Labour WeeklyCome funziona la settimana corta di Luxottica e Lamborghini

Romano Prodi nel 1999 profetizzava che con l’entrata in vigore della moneta unica, avremmo lavorato un giorno in meno guadagnando come se avessimo lavorato un giorno in più. Venticinque anni dopo, si vedono i primi esempi

(Unsplash)

In uno slancio di ottimismo, il professor Romano Prodi nel 1999 profetizzava, con un celebre intervento, che con l’entrata in vigore della moneta unica, avremmo lavorato un giorno in meno guadagnando come se avessimo lavorato un giorno in più. Dopo quasi venticinque anni, la profezia non si è ancora realizzata ma si iniziano a scorgere timidi segnali di conferma. Nell’ultimo periodo, in Italia sono stati sottoscritti diversi contratti collettivi aziendali che prevedono la riduzione delle giornate di lavoro dei dipendenti. Tra i più importanti ci sono sicuramente quelli siglati da Luxottica e Lamborghini.

In alcuni reparti e aree produttive degli stabilimenti di Luxottica i dipendenti potranno scegliere di lavorare venti giornate in meno ogni anno con due modalità alternative. Nel primo caso l’azienda copre quindici giornate lavorative mentre le restanti cinque sono retribuite attraverso dei permessi e con una parziale integrazione del welfare aziendale. Nel secondo caso, l’azienda copre tredici giornate lavorative mentre le restanti sette sono retribuite integralmente in busta paga con dei permessi.

La riduzione delle giornate di lavoro concordata in Lamborghini, invece, prevede l’alternanza tra una settimana lunga articolata su cinque giorni lavorativi e una settimana corta articolata su quattro giorni lavorativi per i dipendenti addetti alla produzione che lavorano su due turni. L’alternanza sarà di una settimana “lunga” e di due settimane “corte” per i dipendenti addetti alla produzione che lavorano su tre turni. Infine sono previsti sedici giorni di lavoro in meno per gli operai non collegati alla produzione e dodici giornate di lavoro in meno per gli impiegati.

Come per tutte le innovazioni, bisogna avere la pazienza di aspettare qualche mese prima di giudicare gli effetti. L’attenzione che alcuni grandi gruppi industriali stanno mostrando verso i dipendenti rappresenta comunque un elemento positivo anche in termini di attrattività di personale qualificato proveniente dall’esterno.

*La newsletter “Labour Weekly. Una pillola di lavoro una volta alla settimana” è prodotta dallo studio legale Laward e curata dall’avvocato Alessio Amorelli. Linkiesta ne pubblica i contenuti ogni. Qui per iscriversi

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