Labour WeeklyLa tredicesima si può liquidare anche mensilmente (se ci si accorda prima)

Dicembre è il mese della mensilità aggiuntiva. Questa prassi nasce per la prima volta con il contratto collettivo nazionale di lavoro del 5 agosto 1937 per gli impiegati del settore industriale ed è stata estesa progressivamente anche agli operai e ai settori diversi dall’industria

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Dicembre è il mese della tredicesima. La mensilità aggiuntiva nasce dalla consuetudine radicata nei datori di lavoro illuminati di inizio Novecento che, in occasione delle festività natalizie, corrispondevano ai loro dipendenti un importo aggiuntivo a titolo di liberalità. Questa prassi è stata formalizzata per la prima volta con il contratto collettivo nazionale di lavoro del 5 agosto 1937 per gli impiegati del settore industriale ed è stata estesa progressivamente anche agli operai e ai settori diversi dall’industria.

Nella maggior parte dei casi, la cosiddetta “gratifica natalizia” costituisce una voce distinta della busta paga che i dipendenti ricevono durante il mese di dicembre. Può accadere, però, che la mensilità aggiuntiva venga liquidata mensilmente insieme allo stipendio. Con riferimento a questa possibilità si ritiene generalmente che la contrattazione collettiva aziendale possa prevedere la facoltà di anticipare il pagamento della tredicesima mensilità attraverso la corresponsione dei ratei mensili e a titolo di condizione di miglior favore verso i dipendenti. In assenza di contratti collettivi aziendali, la possibilità di liquidare mensilmente la tredicesima a titolo di miglior favore può essere disciplinata da un accordo individuale sottoscritto tra azienda e lavoratore al momento dell’assunzione o anche in una fase successiva rispetto all’instaurazione del rapporto di lavoro.

In sostanza, la tredicesima non deve essere corrisposta obbligatoriamente a dicembre. I datori di lavoro possono concordare con i dipendenti delle modalità di pagamento diverse purché da ciò non derivi un pregiudizio ai lavoratori. Il pagamento su base mensile può essere un utile strumento aziendale per definire preventivamente il costo del lavoro ma deve comunque tenere conto di eventuali aumenti contrattuali previsti a favore dei dipendenti durante l’anno. Saranno le aziende e i lavoratori a valutare insieme quale opzione si adatta meglio al contesto di riferimento. In ogni caso penso che tutti possiamo concordare su una cosa: la tredicesima è meglio averla.

*La newsletter “Labour Weekly. Una pillola di lavoro una volta alla settimana” è prodotta dallo studio legale Laward e curata dall’avvocato Alessio Amorelli. Linkiesta ne pubblica i contenuti ogni. Qui per iscriversi