Abbattere barriereL’elettrico sociale parte da prezzi ridotti e sistemi per contrastare l’ansia da ricarica

La Citroën ë-C3, nei concessionari dalla seconda metà di maggio, punta sull’accessibilità e la semplicità, con l’obiettivo di superare i principali ostacoli che frenano la diffusione delle auto elettriche in Italia

Ph. Linkiesta

Carenza di colonnine, ansia da ricarica e prezzi elevati. Sono questi i principali ostacoli che impediscono alle auto elettriche di fare breccia nel cuore degli italiani. A confermarlo sono sia i sondaggi più autorevoli, sia le opinioni raccolte quotidianamente e informalmente tra i cittadini. Siamo al contempo il Paese più motorizzato d’Europa e uno di quelli in cui i veicoli green risultano meno diffusi.  

Secondo una ricerca di Areté (azienda di consulenza strategica), l’ottanta per cento degli italiani ritiene che la distribuzione non capillare (e diseguale tra Nord e Sud) delle colonnine rappresenti un disincentivo all’acquisto; in più, il quarantasette per cento pensa che il costo della ricarica debba diminuire e il cinquantacinque per cento lamenta una carenza di incentivi. Intanto si sta per avvicinare il 2035, quando nell’Unione europea non si potranno più vendere auto e furgoni a motore termico. 

Le case automobilistiche si stanno inevitabilmente attrezzando, convertendo settori produttivi e occupazionali per restare in linea con gli obiettivi di Bruxelles. E, per alcune, sta arrivando il momento di “elettrificare” anche i modelli iconici e intramontabili, che hanno fatto la storia non solo della singola azienda, ma anche dell’automotive in generale. 

Tra queste c’è Citroën, che giovedì 15 febbraio ha presentato alla stampa la Citroën ë-C3, un modello cento per cento elettrico che – come ha sottolineato Giovanni Falcone, managing director di Citroën in Italia – non è da considerare nuovo, essendo il tassello di una storia che vede la C3 come una delle automobili più popolari di sempre (5,6 milioni di esemplari venduti). 

«La sostenibilità è un valore assolutamente chiave per noi, è il più importante: ci prendiamo cura delle persone e del pianeta allo stesso momento. Meno peso, prezzi più basso, design innovativo, accessibile a tutti: questa è l’unica via dell’elettrico», ha detto Laurent Diot, director enlarged Europe di Citroën, durante l’evento organizzato presso lo showroom Citroën – Stellantis &You in via Gattamelata 41 (Milano).

Il brand del gruppo Stellantis ha, ormai da anni, iniziato un percorso per rendere l’elettrico più snello e democratico, ad esempio tramite un leasing finanziario sviluppato con Stellantis Financial Services e l’inclusione nei prodotti green della Wallbox (lo strumento di ricarica domestica). Con la Citroën ë-C3, nei concessionari dalla seconda metà di maggio, verrà compiuto un ulteriore passo avanti. 

La prima C3 priva di motore termico, dice Falcone, mira a «rompere le barriere dell’elettrico». A partire dal prezzo: il modello base (You) costerà 23.900 euro; la versione Max, invece, 28.400. Trovare auto elettriche a meno di trentamila euro non è un’impresa semplice. La versione You della Citroën ë-C3 si potrà acquistare tramite una rata da quarantanove euro al mese con anticipo zero e Tan (Tasso annuale nominale) agevolato al 3,30 per cento, così da soddisfare le esigenze di chi ha un Isee ridotto. Il tutto con la Wallbox per la ricarica inclusa. Questa rata, spiega Giovanni Falcone, è resa possibile dagli incentivi statali e un prezzo di partenza basso: «La nostra flessibilità nell’offerta permetterà al cliente di passare all’elettrico in maniera serena: dopo tre anni avrà la libertà di restituire l’auto, senza penali», aggiunge il managing director di Citroën in Italia.

L’altra barriera abbattuta dalla Citroën ë-C3 – con una batteria da quarantaquattro kilowattora e un motore elettrico da ottantatré kilowattora per centotredici cavalli – riguarda l’easy charge: la batteria salirà dal venti all’ottanta per cento nel giro di ventisei minuti. «Elettrico facile», l’ha definito la casa automobilistica francese, che ha puntato su un sistema di ricarica presente in genere nei veicoli più costosi. 

L’auto avrà un’autonomia generale di trecentoventi chilometri, ma toccherà quota quattrocentoquaranta chilometri per quanto riguarda il ciclo urbano. Considerando le sue dimensioni e le sue performance, la C3 elettrica si propone come mezzo pensato per muoversi agilmente in città, quindi la cifra da tenere maggiormente in considerazione è la seconda. In più, Citroën ha di recente sviluppato una propria applicazione per smartphone – l’app e-ROUTES – per gestire i viaggi in elettrico: ad esempio, permette di impostare una soglia massima e minima di ricarica e di trovare immediatamente le colonnine nei luoghi di destinazione. 

Il modello elettrico della C3, quindi, sposa la linea dell’elettrico sociale, che punta a semplificare l’esperienza e – al tempo stesso – rendere più accessibili dei veicoli troppo spesso riservati alle fasce più abbienti della popolazione. Rispetto ai primi tre modelli, quello presentato ieri ha un ulteriore elemento di discontinuità: l’estetica. Siamo abituati a pensare le C3 come auto dalla forma tondeggiante, ma quella elettrica – per rispecchiare le esigenze del mercato – avrà un design più muscoloso e verticale, e anche un frontale di nuova generazione. In larghezza (4,01 metri) è identica alla C3 attuale, mentre a livello di forme (più squadrate) e di altezza ha delle chiare attitudini da Suv. E tra sospensioni, sedute con sedili advanced comfort, ergonomia interna con plancia riorganizzata e volante compatto, abbraccia un’idea di comfort a trecentosessanta gradi. 

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

X

Linkiesta senza pubblicità, per gli iscritti a Linkiesta Club

Iscriviti a Linkiesta Club