Questo è un estratto di “La linea” la newsletter de Linkiesta curata da Francesco Cundari per orientarsi nel gran guazzabuglio della politica e della vita, tutte le mattine – dal lunedì al venerdì – alle sette. Più o meno. Qui per iscriversi.
Tutti i giornali forniscono ampi resoconti e retroscena sulla battaglia del terzo mandato, conclusasi ieri con la sconfitta della Lega, che avrebbe voluto consentire agli amministratori locali di ricandidarsi in eterno. Ma anche con una (neanche tanto) sotterranea spaccatura del Pd, dove sindaci e presidenti di Regione, a cominciare dal presidente del partito e leader della minoranza Stefano Bonaccini, avrebbero assai gradito la possibilità di ripresentarsi nei secoli dei secoli. E per questo oggi attaccano la segretaria Elly Schlein, accusandola di essersi voluta accodare ancora una volta a Giuseppe Conte. Una critica che tendenzialmente mi troverebbe sempre d’accordo, ma che avrei amato sentir sollevare prima e con più forza, quando erano in gioco questioni di interesse generale.