La linea di RafahIl Regno Unito potrebbe sospendere le forniture di armi a Israele

Il governo britannico prenderà in considerazione la sospensione delle licenze di esportazione di armamenti se Benjamin Netanyahu dovesse portare avanti un’offensiva di terra potenzialmente devastante sulla città palestinese

AP/Lapresse

Il governo britannico prenderà in considerazione la sospensione delle licenze di esportazione di armi verso Israele, se Benjamin Netanyahu dovesse portare avanti un’offensiva di terra sulla città palestinese di Rafah, nel sud di Gaza – scrive il Guardian.

Londra si è unita ad altri alleati nel fare pressione su Israele affinché eviti un’offensiva di terra a Rafah. Fonti ministeriali hanno affermato che, sebbene non sia stata presa alcuna decisione, il Regno Unito potrebbe rispondere rapidamente se il dipartimento legale dovesse accertare una violazione del diritto umanitario internazionale da parte di Israele. Nel 2022 il Regno Unito ha concesso a Israele 114 licenze di esportazione di armi per un valore di 42 milioni di sterline.

In una lettera al Comitato ristretto degli affari esteri sui controlli sulle esportazioni di armi verso Israele pubblicata martedì, David Cameron, il ministro degli Esteri, ha affermato di non riuscire a vedere come un’offensiva a Rafah possa andare avanti senza danneggiare i civili e distruggere le case. «Continuiamo a sollecitare Israele a garantire che limiti le sue operazioni a obiettivi militari e ad adottare tutte le misure possibili per evitare di danneggiare i civili e distruggere le case». Tuttavia, nel caso di una potenziale offensiva militare a Rafah, ha detto, «è difficile vedere come ciò potrebbe essere realizzato. I civili non possono entrare in Egitto né tornare verso nord». Alla Camera dei Comuni, il ministro Andrew Mitchell ha sottolineato che un’offensiva a Rafah rappresenta una linea rossa per il governo britannico.

Mercoledì, durante un incontro a Ginevra sul Trattato sul commercio delle armi, i funzionari britannici sono stati accusati dai diplomatici palestinesi di aver violato il trattato rifiutandosi di revocare la vendita di armi dopo che la Corte internazionale di giustizia ha stabilito che Israele deve garantire che le sue forze non commettano atti di genocidio contro i palestinesi a Gaza. Un articolo del trattato obbliga gli Stati a non autorizzare alcun trasferimento di armi convenzionali, se si è a conoscenza che tali armi verranno utilizzate per commettere atti di genocidio o crimini contro l’umanità.

Alla Camera dei Comuni, Mitchell ha accusato Hamas di tattiche ciniche, ma ha detto ai parlamentari: «Dobbiamo riconoscere che i soldati israeliani saranno in grado di raggiungere gli ostaggi o la leadership di Hamas solo a un costo incredibile in termini di vite innocenti. Condividiamo il desiderio di Israele di porre fine alla minaccia di Hamas e di garantire che non eserciti più il controllo su Gaza, ma il Regno Unito e i nostri partner affermano che Israele deve riflettere se tale operazione militare sia saggia – è controproducente per i suoi interessi a lungo termine?».

All’inizio di febbraio il tribunale distrettuale dell’Aia ha già ordinato al governo olandese di fermare l’esportazione di parti di aerei da caccia F-35 in Israele a causa del rischio di gravi violazioni del diritto umanitario internazionale.

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