La conferenza di ParigiMacron non esclude l’invio di truppe occidentali in Ucraina

«Oggi non c’è consenso per inviare in maniera ufficiale, assumendosene la responsabilità, delle truppe di terra. Ma in prospettiva, nulla deve essere escluso», ha detto il presidente francese. «Faremo tutto il necessario per garantire che la Russia non possa vincere questa guerra». Nel summit è stata anche creata una nuova coalizione per l’invio di missili e bombe di media e lunga gittata

(La Presse)

Il presidente francese Emanuel Macron non esclude un invio di truppe occidentali in futuro in Ucraina. «Oggi non c’è un consenso per inviare in maniera ufficiale, assumendosene la responsabilità, delle truppe di terra. Ma in prospettiva, nulla deve essere escluso. Faremo tutto quello che serve affinché la Russia non possa vincere questa guerra», ha detto nella conferenza stampa in occasione della Conferenza dei Paesi alleati per il sostegno all’Ucraina di Parigi.

Macron ha confermato che il tema della presenza occidentale in Ucraina è stato discusso in modo «molto libero e diretto», aggiungendo che «tutto è possibile, se è utile». L’argomento è stato sollevato pubblicamente per la prima volta dal primo ministro slovacco Robert Fico, il quale ha affermato che un «documento riservato» prima del vertice implicava «che un certo numero di Stati membri della Nato e dell’Ue stavano valutando l’invio di truppe in Ucraina su base bilaterale».

La conferenza ha riunito una ventina di leader occidentali. Al termine della lunga riunione, alla presenza del cancelliere tedesco Olaf Scholz, del ministro degli Esteri britannico David Cameron, del capo del governo spagnolo, Pedro Sanchez e di altri leader – per l’Italia il viceministro degli Esteri, Edmondo Cirielli – , Macron ha preso la parola per annunciare che «l’obiettivo da perseguire è evitare che la Russia vinca questa guerra».

Con questo obiettivo, la decisione arrivata dalla conferenza è quella di creare una «coalizione» per «fornire missili e bombe di media e lunga portata» a Kyjiv: si tratta di una «nona coalizione che si aggiunge alle otto già esistenti, incaricata degli attacchi in profondità e dunque con missili e bombe di media e lunga gittata. Organizzeremo questa coalizione a partire da questa sera».

Macron aveva aveva chiamato tutti a serrare le fila per gli aiuti a Kyjiv, esortando ad una «riscossa». Oggi, ha detto ricevendo gli ospiti, «è in gioco la sicurezza di noi tutti».

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