Oggi in menuInstagram, satira e pesto

Il linguaggio del cibo si può prestare anche a spiegare la cronaca, se a fare la ricetta è un influencer ironico come Pierluca Mariti, che ha trovato un modo gastronomico per parlare dei fatti avvenuti a Pisa

Il cibo è un affare serio. Per lo meno, a detta nostra, che di cibo scriviamo e che proviamo, ogni giorno, a portare punti di vista concreti e riflessivi su un argomento che, per il grande pubblico, rimane sempre e comunque pop. E allora ci siamo chiesti: può un argomento così popolare, così ricco di attenzione, essere spostato in un dialogo diverso, utilizzato in un linguaggio differente dal solito? La risposta ci è arrivata da Instagram, grande contenitore culturale dei nostri tempi, dove la divulgazione fa rima con intrattenimento e anche il cibo può diventare spunto per una traccia satirica. 

La ricetta del pesto alla poliziesca: ce lo siamo ritrovati lì, in un feed pieno di menu degustazione e pizze preparate seguendo il trend dell’ASMR (che, per chi più boomer di chi scrive, sono quei video dove i rumori amplificati diventano protagonisti). Ripetiamolo per non perderne memoria: la ricetta del pesto alla poliziesca, che strizza l’occhio al classico genovese e che richiama per assonanza la puttanesca. 

Nella realtà dei fatti, qui dosi e  ingredienti di qualità eccelsa c’entrano poco e niente. Qui è la sostanza che conta. Ed è quella di Pierluca Mariti, viterbese e comico, aka piuttosto_che. Sui social porta una parte di quella sua ironia, utilizzando linguaggi che apparentemente non rientrano in un determinato tema per arrivare dritto alle persone. In questo caso il soggetto è pesante, di quelli che la fame te la fanno proprio passare. Una di quelle vicende che polarizza il nostro paese e che ha fatto scomodare anche quel iper paziente del nostro Presidente della Repubblica, che è Sergio Mattarella. I fatti di Pisa li conosciamo tutti, manganelli e giovani in corteo: non c’è bisogno di stare a ripeterli un’altra volta e forse anche noi lo faremmo con la stessa retorica monotona di tanti altri che si sono mischiati alla discussione, soprattutto sui social. 

Pierluca Mariti no. Ha scelto di parlare in una lingua diversa, quella della satira, che prende le cose con la stessa dose di ironia e di riflessione insieme, che fa sorridere ma che ti obbliga a pensare. «Il pesto di per sé è una parola che è duplice, no? Tutti pensano subito a quello che si mangia, ma poi effettivamente vuol dire anche un’altra cosa. Io ci penso sempre, quando dicono che il mojito è un pestato. Io penso sempre al povero mojito» – Pierluca fa sorridere anche quando racconta il suo ragionamento creativo. A chi viene in mente di pensare alla sorte della menta, quando ordina un mojito al bar? Ma è lì che nasce tutto: da una parola che scatena un processo e da quel processo che diventa satira, attraverso una ricetta che racconta la nostra tradizione gastronomica, il pesto. Non vogliamo fare troppi pensieri critici verso questo video, visto finora da quasi cinquantamila persone. In fondo la satira è così: non va spiegata. 

Non si interrompe un’emozione, figuriamoci la Soncini!

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