CryptizzazioneLe infrastrutture finanziare sono troppo analogiche per assecondare la crescita del commercio globale

Un sistema lento e costoso per soddisfare le richieste di un sempre crescente commercio globale

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Questo è un articolo del nuovo numero di Linkiesta Magazine + New York Times Turning Points 2024 in edicola a Milano e Roma e negli aeroporti e nelle stazioni di tutta Italia. E ordinabile qui.

È il quinto di cinque articoli in cui due imprenditori, un’educatrice finanziaria, un’economista e una dirigente del settore delle criptovalute raccontano quali sono, secondo loro, le nuove tendenze del business mondiale (con particolare attenzione ai mercati meno conosciuti). Qui il primo articolo di Marcos Galperin, il secondo di Christine McDaniel, il terzo di Kyla Scanton, il quarto di Daniel Yu. La quinta opinione è di Monica Long, presidente di Ripple, un’azienda che fornisce enterprise blockchain e crypto solutions.

L’unica costante dell’economia globale è il cambiamento. Spesso questo cambiamento è individuabile in primo luogo nelle economie in via di sviluppo, dove i consumatori adottano degli approcci innovativi per adattarvisi. Nel 2023, i rapporti del Fondo monetario internazionale e del Financial Stability Board hanno citato in modo specifico la “cryptizzazione” delle economie in via di sviluppo nelle quali, a causa dell’instabilità macroeconomica e dei deboli controlli sull’inflazione, le persone hanno iniziato a preferire le criptovalute alle loro valute locali. In Argentina, in Zimbabwe e, più recentemente, in Nigeria, per investire i loro risparmi e per fare acquisti le persone hanno iniziato a rivolgersi sempre più spesso alle criptovalute o alle “monete stabili” sostenute dal dollaro statunitense, piuttosto che alle volatili valute nazionali.

Questa tendenza si basa su una semplice verità: la nostra attuale infrastruttura finanziaria è troppo frammentata, lenta e costosa per soddisfare le richieste di un sempre crescente commercio globale. Oggi molte nuove imprese sono online e globali fin dal loro primo giorno di attività. E con l’ascesa delle criptovalute e delle tecnologie blockchain, è chiaro che le nostre infrastrutture finanziarie possono essere (e saranno) native di Internet e offrire quindi a tutti dei servizi più accessibili e più convenienti.

Le persone non possono mantenere la loro fiducia in un sistema finanziario che si basa su dei sistemi costruiti decenni fa per muovere il denaro e che limita la concorrenza solo a poche enormi istituzioni mondiali. Questo passaggio dall’analogico al digitale nel mondo delle infrastrutture finanziarie cambierà per sempre il modo in cui si svolge il commercio.

© 2023 THE NEW YORK TIMES COMPANY

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