Appese a un filo“Le mie tre sorelle” porta sul palco l’ingiustizia sistematica inflitta alle donne iraniane

Sadaf Baghbani ha ventinove anni, è un’attrice e ha centocinquanta pallini di piombo nel corpo. È la protagonista dello spettacolo ispirato alla pièce “Tre sorelle” di Čechov del regista e attore iraniano Ashkan Khatibi

Teatro Franco Parenti

Sadaf Baghbani ha ventinove anni, è un’attrice e ha centocinquanta pallini di piombo nel corpo. Era andata al funerale di Hadis Najafi, una ragazza uccisa qualche giorno dopo Mahsa Amini. Con lei c’erano migliaia di persone, volevano raggiungere la tomba. Il Corpo delle guardie della Rivoluzione islamica però ha fermato lei e tutti gli altri e per disperderli ha iniziato a sparare proiettili a salve. Sadaf è stata colpita, più volte: centocinquanta pallini hanno raggiunto il suo corpo, alcuni vicino agli organi vitali. Era il 4 novembre 2022.

Oggi Sadaf è in Italia, a Milano, senza la famiglia, per cercare una cura senza abbandonare il sogno di fare l’attrice. Prima di venire qui non era mai uscita dall’Iran. E da domani fino al 28 aprile sarà sul palco del Teatro Franco Parenti con “Le mie tre sorelle”, del regista e attore iraniano Ashkan Khatibi. Un palco vero, di un teatro importante. Non è un dettaglio da poco: per molto tempo, a Teheran, si è esibita con un movimento di teatro underground, recitavando in parcheggi e cantine, come ha spiegato al Corriere.

“Le mie tre sorelle” è ispirato alla pièce “Tre sorelle” di Čechov. Aiutato dalla musica rap persiana, linguaggio ufficiale della nuova generazione iraniana, il regista Ashkan Khatibi vuole ribadire l’ingiustizia sistematica inflitta alle donne iraniane.

Già cantante, attore, scrittore e regista, Ashkan Khatibi dopo tre decenni di lavoro e insegnamento è stato costretto a lasciare l’Iran e la sua vita a causa dell’opposizione al regime della Repubblica islamica. Durante la sua carriera ha portato sul palcoscenico più di venti spettacoli e musical, tradotto opere di autori come Sam Shepard e Harold Pinter. È fondatore del più grande gruppo teatrale giovanile in Iran, con oltre cento membri. Ha scelto Milano come luogo di vita e lavoro.

“Le mie tre sorelle”, Teatro Franco Parenti, Milano, 23-28 aprile.

Le newsletter de Linkiesta

X

Un altro formidabile modo di approfondire l’attualità politica, economica, culturale italiana e internazionale.

Iscriviti alle newsletter