Sogno stranieroIl governo georgiano intensifica la retorica anti occidentale

Il partito di governo non si ferma davanti alle proteste popolari contro la “legge russa” che limita la libertà d’espressione, e accusa gli Stati Uniti di voler limitare l’indipendenza e la sovranità del paese

LaPresse

In un drammatico colpo di scena, il 24 maggio alle 4 del mattino (ora georgiana) pochi giorni prima che il Parlamento georgiano votasse per superare il veto presidenziale sulla legge sugli agenti stranieri sostenuta dalla Russia, il Segretario di Stato americano ha annunciato restrizioni di viaggio per le persone coinvolte «nell’indebolimento della democrazia in Georgia», e per i loro familiari.

«Poiché i cittadini georgiani si sono opposti alla legge, abbiamo constatato chiare indicazioni di una campagna di intimidazione e dell’uso della violenza per reprimere il dissenso pacifico. Sia la “legge sulla sicurezza nazionale” che le tattiche repressive utilizzate per reprimere il legittimo dissenso minano la democrazia georgiana e le libertà fondamentali a cui il popolo georgiano ha diritto e sono contrarie all’obiettivo a lungo dichiarato della Georgia – che si riflette nella sua costituzione – di integrazione euro-atlantica e di partnership strategica con gli Stati Uniti», ha dichiarato il Segretario di Stato, Antony Blinken.

Inoltre, il Segretario degli Stati Uniti ha riferito che sta avviando «una revisione completa della cooperazione bilaterale tra gli Stati Uniti e la Georgia», sperando che i funzionari georgiani tengano conto dell’appello internazionale e riconsiderino l’entrata in vigore della controversa legge. «Terremo conto delle azioni della Georgia nel prendere le nostre decisioni», ha aggiunto il Segretario.

Diversi funzionari di Sogno Georgiano, tra cui il presidente del partito Irakli Garibashvili e il presidente onorario e oligarca Bidzina Ivanishvili, hanno figli che attualmente vivono o studiano negli Stati Uniti. Si prevede che sia gli Stati Uniti sia l’Unione Europea inaspriscano le sanzioni ulteriormente se il Parlamento georgiano dovesse superare il veto del presidente della Repubblica, e se il disegno di legge sull’influenza straniera entrasse in vigore, smantellando di fatto la società civile georgiana.

Con un’escalation di retorica anti-occidentale senza precedenti nella storia georgiana, il Consiglio politico di Sogno Georgiano (Gd) ha rilasciato una dichiarazione in cui accusa gli Stati Uniti di ricatto e di «un grossolano tentativo di limitare l’indipendenza e la sovranità della Georgia».

«È un evento senza precedenti nella storia della politica mondiale che un rappresentante ufficiale di un Paese minacci di sanzionare il legislatore di un altro Paese, solo perché ha votato a favore della legge sulla trasparenza. Questo evento sarà scritto a caratteri cubitali nella storia della politica mondiale», ha aggiunto il Consiglio politico di Sogno Georgiano. In seguito alla decisione degli Stati Uniti, i funzionari di Sogno Georgiano hanno intensificato ulteriormente la loro retorica anti-statunitense.

Kakha Kaladze, sindaco di Tbilisi, segretario generale di Sogno Georgiano e noto ex calciatore del Milan, con la sua caratteristica aggressività ha inasprito ulteriormente la retorica anti americana, dichiarando che la Georgia e gli Stati Uniti non sono più partner o amici, ma nemici. «A quanto pare, non siamo né amici, né partner, ma nemici. È uno scenario difficile e brutto (quello a cui andiamo incontro, ndr) […] Non vedo affatto la necessità di sanzioni. E poi per cosa? Qualcuno può forse spiegarlo? Loro sono più potenti e hanno uno Stato più grande e per questo motivo dovrebbero opprimerci?», ha detto Kaladze.

Irakli Kadagishvili, deputato di Sogno Georgiano, ha addirittura paragonato le prossime sanzioni statunitensi a un approccio nazista. «Lo stesso approccio nazista usato quando per influenzare una persona si prende in ostaggio la sua famiglia. Purtroppo, nel XXI secolo, questa è una politica di sequestro da parte delle democrazie».

Maria Zakharova è intervenuta a nome del ministero degli Esteri russo, chiarendo la posizione del Cremlino: «Stiamo assistendo a una sgarbata interferenza da parte degli Stati Uniti negli affari interni di Paesi sovrani. A Washington non hanno gradito la legge sulla “trasparenza dell’influenza straniera”. Che cosa succederà ora? Quale altra legge non piacerà agli Stati Uniti? Stiamo assistendo a un momento cruciale. Se la Georgia e il suo popolo si sottometteranno al ricatto oggi, saranno costretti a subire qualsiasi cosa in futuro. E questo è un dato di fatto. È successo anche in Ucraina. […] Ora l’Ucraina non ha più sovranità e indipendenza». Zakharova ha anche affermato che, a differenza dell’Occidente, il ricatto non è un metodo russo e che ci sono gli Stati Uniti dietro la rottura delle relazioni diplomatiche tra Russia e Georgia.

«La politica europea è avvelenata da un’atmosfera di odio, intrisa di un culto della violenza contro coloro che mantengono un punto di vista indipendente che non coincide con gli interessi neocoloniali delle élite occidentali guidate dagli Stati Uniti. Ormai è diventata una prassi comune per Washington e Bruxelles opprimere coloro che non sono pronti a obbedire ciecamente a loro», ha scritto Vyacheslav Volodin, portavoce della Duma russa, sul suo canale Telegram, esprimendo il suo sostegno al premier Irakli Kobakhidze.

Mentre i funzionari governativi russi e georgiani continuano a diffondere le loro condivise teorie del complotto, il Senato degli Stati Uniti ha iniziato a preparare attivamente una nuova legge per affrontare l’attuale crisi in Georgia. I senatori statunitensi Ben Cardin (D-Md.), presidente del Comitato per le relazioni estere del Senato, Jeanne Shaheen (D-N.H.), Jim Risch (R-Idaho), Pete Ricketts (R-Neb.), Chris Coons (D-Del.) e Lindsey Graham (R-S.C.), hanno introdotto una legge bipartisan per ritenere i «funzionari governativi georgiani responsabili individualmente dei reati di corruzione, abuso dei diritti umani e sforzi per far avanzare la legge sugli agenti stranieri o facilitarne l’approvazione». 

Un nuovo disegno di legge al Senato degli Stati Uniti propone sanzioni per le persone georgiane responsabili di aver minato il percorso del Paese verso l’ingresso nell’Unione europea, oltre a stanziare almeno cinquanta milioni di dollari «per sostenere progetti di democrazia e stato di diritto in Georgia». Inoltre, il disegno di legge chiede e la sospensione permanente del dialogo strategico tra Stati Uniti e Georgia, il divieto di viaggiare e altre sanzioni per i politici georgiani coinvolti.

All’indomani della presentazione del disegno di legge, migliaia di georgiani hanno marciato per Tbilisi fino al ministero degli Affari Interni, condannando la brutalità della polizia e chiedendo la liberazione di decine di manifestanti detenuti.

Negli ultimi trent’anni, gli Stati Uniti hanno stanziato oltre sei miliardi di dollari in assistenza alla Georgia, per rafforzare la sua sicurezza, la sua prosperità e le sue istituzioni democratiche, diventando così il principale donatore del Paese.

Quindi sebbene gli Stati Uniti intendano fornire alla Georgia oltre centoquindici milioni di dollari di assistenza entro il 2025, le sanzioni finanziarie mirate potrebbero colpire duramente l’economia georgiana e la fiducia degli investitori, in particolare riguardo il settore finanziario. 

Il valore delle due principali banche georgiane (Tbc Bank e Bank of Georgia) quotate alla Borsa di Londra è scese fino al venti per cento in seguito all’adozione in ultima lettura della legge sugli “agenti stranieri” il 15 maggio. E tutto questo ben prima che gli Stati Uniti imponessero restrizioni ai viaggi dei politici coinvolti. In particolare le azioni della Bank of Georgia sono scese fino al venti per cento, mentre quelle della Tbc Bank sono scese del quindici per cento.

Nonostante l’aumento degli scambi commerciali della Georgia con la Russia e la Cina, l’economia georgiana rimane integrata nell’economia mondiale e ha una capacità molto limitata di resistenza a tali pressioni. Molti membri dell’élite al potere e lo stesso Bidzina Ivanishvili hanno interessi commerciali in Occidente. 

Le sanzioni finanziarie imposte alla Georgia dagli Stati Uniti e potenzialmente da altre nazioni occidentali potrebbero portare a un significativo riallineamento della posizione economica, politica e strategica del Paese. Una prospettiva cui Sogno Georgiano potrebbe essersi preparata da tempo.

La riduzione degli aiuti e degli investimenti da parte dell’Occidente spingerebbe probabilmente l’attuale governo georgiano a riavvicinarsi alla Russia e alla Cina, alterando le tradizionali alleanze della Georgia e portando potenzialmente a un ambiente interno e regionale più instabile. Anche se la Georgia potrebbe cercare di mitigare questi impatti diversificando i suoi partenariati economici, le conseguenze complessive potrebbero essere profonde, influenzando il suo sviluppo a lungo termine e il suo orientamento geopolitico.

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