Podcast seriesL’eredità di Sibilla Aleramo e Alba de Céspedes tra letteratura, moda e tabù contemporanei

In questa puntata speciale de “La Teoria della Moda”, in collaborazione con Miu Miu, Giuliana Matarrese dialoga con la scrittrice e ricercatrice Olga Campofreda, che ha curato il Literary Club della maison del Gruppo Prada. Disponibile su YouTube, Spotify e tutte le principali piattaforme per podcast

Ph. Davide Edoardo

Tra reading, eventi e performance, il Miu Miu Literary Club è stato uno degli appuntamenti più seguiti della scorsa Design Week meneghina. L’appuntamento del 17-18 aprile, ospitato al Circolo Filologico di Milano, si è focalizzato su due testi fondamentali della letteratura italiana: “Una donna” di Sibilla Aleramo e “Quaderno proibito” di Alba de Céspedes. Opere più che mai attuali che hanno ispirato questa puntata speciale del podcast di Linkiesta Etc “La teoria della moda” insieme a Miu Miu, in cui Giuliana Matarrese dialoga con la scrittrice Olga Campofreda, curatrice del club letterario. 

«Alba Céspedes, quando era appena ventenne, pubblicò il suo primo racconto indicando il proprio nome solo con la lettera iniziale, nel timore di essere scartata. Lei sapeva che il Giornale d’Italia, la testata a cui aveva inviato il manoscritto, pubblicava pochissime donne. Scrittrici del calibro di Alba Céspedes e Sibilla Aleramo, ma anche di Fabrizia Ramondino e Fausta Celent, sono nomi che a distanza di tempo parlano perfettamente alle lettrici e ai lettori contemporanei, in un mondo più pronto ad accettare che le donne possano parlare a tutti, non solo alle donne», ha raccontato Campofreda in una chiacchierata tra letteratura, sessismo, femminismo, (pochi) passi avanti e (tanti) tabù ancora da scardinare. 

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