Notte dopo gli esami Le bottiglie giovani per brindare alla fine della maturità

Leggeri, estivi, allegri, possibilmente low cost. Così devono essere i vini adatti a celebrare il passaggio della prova scolastica più temuta

Foto di Quan Nguyen su Unsplash

È finita. Dopo un anno sui banchi. Dopo mesi passati a studiare e gli ultimi giorni passati a ripetere. Dopo patemi ed emozioni. Dopo aver affrontato gli scritti. Dopo essere sopravvissuti agli orali. La maturità è alle spalle. Il voto era quello che volevate, o forse non lo era, l’esame è stato brillante, o magari no. In ogni caso è il momento di riposare, di festeggiare, di brindare. Ma cosa stappare per festeggiare la fine della maturità? Cosa versare nel calice dei giovanissimi, maggiorenni da poco? Gli studi e i sondaggi dicono che i ragazzi cercano bevande leggere, fresche, non troppo alcoliche, e il caldo sembra spingere in questo senso, ma come sempre ci sono le eccezioni. Quindi? Bollicine, ovviamente, un po’ di rosa e di bianco, ma anche qualche pennellata di rosso. Niente di troppo impegnativo, zero sbatti, e niente di troppo costoso, nemmeno se paga la famiglia. Ecco qualche proposta.

Bollicine…
Per un brindisi senz’alcol, perfetto Steinbock Alcohol Free Zero Sparkling, una bollicina innovativa ottenuta da vino dealcolato con una tecnica che preserva gli aromi del vino. Con un contenuto alcolico inferiore a 0,25 Vol % offre un’alternativa elegante e vivace a tutti coloro che non bevono o non possono bere alcolici ma non vogliono rinunciare al piacere di un brindisi.

Immancabile Prosecco… in una bottiglia tutta d’oro! Bottega Gold Prosecco Doc raccoglie tutte le caratteristiche del più gioioso dei vini italiani in una confezione che è un emblema di festa e allegria. Profumato, con aromi di mela verde, agrumi, fiori e spezie, snello e brioso, ma anche armonico ed elegante: stapparlo significa rendere magica la serata.

1701 Sullerba è un bianco frizzante da uve Chardonnay, proveniente dalla prima cantina biodinamica della Franciacorta. Fresco e leggero, profumato di pesca e di agrumi, si stappa (come una birra, con il tappo a corona) per un aperitivo con tartine e stuzzichini.

Il Grillo Spumante Brut di Santa Tresa, interamente biologico, raccoglie il meglio della Sicilia, da cui proviene. Con un perlage fine e morbido al palato, con note fruttate e agrumate e fresche sfumature floreali, sapido e brillante, si presta ad aperitivi nelle calde serate estive, abbinato a fritture di pesce o di verdure e formaggi freschi, mentre il pensiero corre alle meritate vacanze.

Voglia di stappare uno champagne per un’occasione speciale? Con Hommage 1921 di Damien Hugot si può: non è esattamente economico, ma con i suoi 50 euro è decisamente accessibile nella sua categoria. Uno champagne extra brut dallo stile preciso e asciutto, perfetto per accompagnare un sushi, amatissimo dai giovani.

Bollicine francesi, “low cost” sono quelle di Brut Dargent Maison du Vigneron, proveniente dai vigneti dello Jura, un metodo classico fine, elegante, perfetto per brindare tra amici.

Una bottiglia che è un inno all’estate e alla gioia di vivere: sirene che danzano su un fondale marino fiorito di coralli, tra pesci colorati e mille sfumature. Un vino che è un inno alla felicità di stare insieme. Aquarius Blanc de Blancs di Valdo nasce da una cuvée di uve Garganega e Glera, selezionate per donare un equilibrio unico tra freschezza e complessità, dove i profumi fruttati sono coronati dall’eleganza del perlage.

L’uva Pignoletto, detta anche Grechetto gentile, ha trovato in Emilia un habitat perfetto nella fascia collinare e pedecollinare tra Modena e Bologna. In blend con lo Chardonnay, dà vita al Blanc de blancs Brut di Cleto Chiarli, un vino che, con la sua spuma fine e persistente e un bouquet fresco e fruttato, sembra nato per le lunghe giornate estive, proprio quelle che seguono gli esami: servito a una temperatura tra gli otto e i dieci gradi è compagno ideale di un piatto di pesce.

Isaras Brut di Cantina Valle Isarco, la cooperativa più giovane dell’Alto Adige, è fatto per parlare ai giovani. Splende nel calice, profuma di frutta e di fiori, ed è versatilissimo negli abbinamenti, dai fritti ai formaggi, dalle carni bianche al pesce.

Per chi vuole un brindisi dolce, Asti Spumante Docg di Cadgal è la scelta giusta: da solo, per un “cin cin” che coinvolge anche chi non è abituato a bere vino, nel classico abbinamento con i dolci, ma anche in un insolito matrimonio con i frutti di mare.

Diego Bosoni L’incantatrice, vino frizzante bianco rifermentato in bottiglia, nasce da un progetto che parte da un metodo ancestrale per realizzare un vino piacevole, fresco e mai banale, in cui l’identità del vitigno e dei suoli si esprime con avvolgente profondità. Il nome è ispirato alla canzone del ’95 di Paolo Conte.

…e non solo
Esprit Gassier 2023 è un Aop Côtes de Provence rosato, dall’incantevole color pesca chiaro e dal profumo di frutta e spezie, perfetto da servire come aperitivo o per accompagnare un fritto di calamari.

Lo Stùne Ostuni Bianco Doc di Amalberga è un inno al territorio di Ostuni, in una interpretazione contemporanea: fresco e ambizioso, di facile beva, può conquistare i giovani come i meno giovani.

Santa Venere Scassabarile Igp Calabria conquista con un colore rosa vivace e con un profumo di scorza di lime e di menta, che evoca sensazioni di freschezza. E freschissimo lo si può servire, per brindare all’inizio di una lunghissima e meritata vacanza.

Deìvaì Cerasuolo d’Abruzzo di Cantina Tollo porta il nome della dea del raccolto e delle messi adorata dalle genti del Sannio. Un brindisi per classicisti, che seduce con un colore ciliegia brillante e con una fragranza di rosa e di spezie.

Si può brindare anche in rosso, anche se è estate, anche se si è giovanissimi. Roggiano Morellino di Scansano Docg di Vignaioli del Morellino di Scansano ha tutte le caratteristiche per farsi amare anche dai giovanissimi. Elegante ma potente, accompagna perfettamente un piatto di tagliatelle al ragù, comfort food perfetto dopo tante fatiche.

Kalterersee Classico Superiore Doc Quintessenz è il cento per cento vitigno Schiava, diventato di tendenza per la sua incredibile piacevolezza e la sua geniale versatilità, che gli permette di essere servito anche ad una temperatura tra i 12 e i 14 gradi.

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