Labour WeeklyL’intelligenza artificiale e gli obblighi di informazione ai lavoratori

Secondo l’Ai Act, le aziende dovranno informare i rappresentanti sindacali e i dipendenti prima di mettere in servizio un sistema di Ai ad alto rischio sul luogo di lavoro, come i software utilizzati per la selezione del personale o per decidere eventuali promozioni

Nei prossimi anni l’intelligenza artificiale è destinata a cambiare radicalmente l’organizzazione del lavoro e, con essa, anche il rapporto tra sindacati e imprese. L’Unione europea, con l’approvazione del cosiddetto “Ai Act”, punta a essere la prima autorità a regolare l’ideazione, lo sviluppo e l’utilizzo degli hardware e dei software dotati di capacità simili a quelle di un essere umano. Tra gli oltre cento articoli dell’Ai Act, uno disciplina i doveri informativi dei datori di lavoro nei confronti dei dipendenti.

Prima di mettere in servizio un sistema di intelligenza artificiale ad alto rischio sul luogo di lavoro, infatti, le aziende dovranno informare i rappresentanti sindacali e i lavoratori che utilizzeranno o “subiranno” il sistema di intelligenza artificiale. Le informazioni dovranno essere fornite in conformità a quanto previsto dalla legge e dalla contrattazione collettiva italiana.

Tra i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, rientrano i software utilizzati per la selezione del personale, per decidere eventuali promozioni dei lavoratori, per terminare uno o più rapporti di lavoro subordinato, per monitorare e valutare le prestazioni e il comportamento in azienda dei dipendenti.

Per quanto riguarda i doveri di informazione, il decreto legislativo 25 del 6 febbraio 2007 rimanda ai contratti collettivi la definizione delle modalità e dei contenuti delle procedure di informazione rivolte ai lavoratori e ai loro rappresentanti sindacali. Sarà quindi il Ccnl applicato in azienda a determinare l’estensione delle informazioni da fornire ai dipendenti in merito ai sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio che saranno adottati da ogni impresa.

La consapevolezza dei lavoratori in merito alle profonde trasformazioni organizzative che ci apprestiamo a vivere è un elemento fondamentale per provare a mitigare i traumi a cui saremo esposti nei prossimi anni. Un sano rapporto tra azienda e sindacato può essere uno dei valori intangibili su cui fondare le aziende di successo del prossimo futuro.

*La newsletter “Labour Weekly. Una pillola di lavoro una volta alla settimana” è prodotta dallo studio legale Laward e curata dall’avvocato Alessio Amorelli. Linkiesta ne pubblica i contenuti ogni. Qui per iscriversi

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