Colpevole Julian Assange ha raggiunto un accordo con gli Stati Uniti per la sua liberazione

Si dichiarerà colpevole di aver violato la legge americana sullo spionaggio e potrà tornare in Australia. Ha lasciato il Regno Unito dopo cinque anni nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh. Ora si attende la sentenza formale di un tribunale federale statunitense a Saipan, nelle isole Marianne settentrionali

(Da Twitter)

Julian Assange ha lasciato il Regno Unito diretto, dopo aver raggiunto un accordo con la giustizia americana. Il fondatore di Wikileaks ha accettato di dichiararsi colpevole di aver ottenuto e diffuso in modo illegale alcuni documenti considerati sensibili per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, in cambio del suo rilascio dal carcere di massima sicurezza di Belmarsh, dove era detenuto dall’aprile del 2019.

L’annuncio dell’accordo, lunedì 24 giugno, è stato fatto con un post sul profilo X di WikiLeaks. Anche la moglie di Assange, Stella, ha scritto su X che il marito è «libero», pubblicando un video di lui che sale su un aereo.

Il 26 giugno apparirà davanti al tribunale federale statunitense a Saipan, nelle isole Marianne settentrionali, arcipelago nell’oceano Pacifico posto sotto la giurisdizione statunitense, che giudicherà il suo caso. Dovrebbe essere condannato a sessantadue mesi di carcere, pena che però avrebbe già scontato nel Regno Unito. La sentenza dovrebbe essere comunicata mercoledì mattina 26 giugno (nella serata di martedì ora italiana). E poi potrà tornare in Australia.

I sostenitori di Assange in tutto il mondo hanno celebrato la notizia del suo rilascio, ma l’accordo non sarà concluso finché il giudice delle Isole Marianne Settentrionali non approverà l’accordo formalmente. Tuttavia, spiega Bbc, la documentazione del tribunale riguardante il suo caso indica che Assange dovrebbe essere presto un uomo libero, salvo eventuali complicazioni legali dell’ultimo minuto.

«Non c’è nulla da guadagnare dalla sua continua carcerazione e vogliamo che sia riportato a casa in Australia», ha detto il primo ministro australiano Anthony Albanese.

Il patteggiamento con il dipartimento di Giustizia permetterebbe ad Assange di mettere fine alle sue vicende giudiziarie. È accusato di aver violato l’Espionage Act, legge statunitense contro lo spionaggio e complessivamente rischia fino a 175 anni di carcere. L’accordo prevede che si dichiari colpevole per un solo capo d’accusa.

Assange aveva fondato WikiLeaks nel 2006, con lo scopo principale di pubblicare documenti riservati condivisi da fonti anonime. Nel 2010, pubblicò Collateral Murder, video segreto dell’esercito americano che mostrava un attacco con elicottero compiuto dagli Stati Uniti nel 2007 a Baghdad, durante la guerra in Iraq. WikiLeaks mantenne anonima la fonte del video, ma l’esercito individuò la fonte nel soldato Chelsea Manning, che era in servizio in Iraq e lavorava come analista d’intelligence. Manning aveva consegnato a WikiLeaks centinaia di migliaia di documenti, credendo che le guerre americane in Medio Oriente fossero ingiuste. Manning venne arrestata e condannata a 35 anni di carcere, ma nel 2017 fu graziata dall’amministrazione dal presidente Barack Obama. I suoi documenti continuarono a essere pubblicati da WikiLeaks, anche in collaborazione con grandi giornali internazionali.

Nel 2010 Assange aveva affrontato un’altra vicenda legale. Mentre si trovava nel Regno Unito, fu accusato di stupro e molestie da due donne svedesi. La Svezia chiese l’estradizione e Assange venne temporaneamente messo in libertà vigilata, ma la violò per rifugiarsi nell’ambasciata a Londra dell’Ecuador. L’indagine per stupro fu archiviata definitivamente nel 2019. Assange fu espulso dall’ambasciata dell’Ecuador nel 2019, fu arrestato e messo in carcere negli Stati Uniti, dove si trovava fino a qualche ora fa.

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