Numero dueIsraele ha confermato di aver ucciso il nuovo leader di Hezbollah

In un raid nella periferia meridionale di Beirut è deceduto Hachem Safieddine, successore di Hassan Nasrallah. Negli ultimi mesi era diventato il portavoce più in vista del gruppo terroristico libanese

LaPresse

Israele ha confermato ufficialmente l’uccisione di Hashem Safieddine, considerato il successore designato di Hassan Nasrallah, il leader di Hezbollah deceduto il 27 settembre in un attacco aereo israeliano. Safieddine era figura di spicco del gruppo terroristico libanese sostenuto dall’Iran ed è stato eliminato in un raid tre settimane fa nei sobborghi meridionali di Beirut. Safieddine, cugino di Nasrallah e membro del Consiglio della Jihad di Hezbollah, aveva un ruolo strategico all’interno dell’organizzazione: oltre a gestire le operazioni militari controllava gli affari finanziari e amministrativi attraverso il Consiglio esecutivo. Inoltre negli ultimi mesi Safieddine era diventato il portavoce più in vista Hezbollah, complice anche la scelta di Nasrallah di limitare le sue apparizioni pubbliche per motivi di sicurezza.

Il capo di stato maggiore israeliano Herzi Halevi, ha dichiarato: «Abbiamo raggiunto Nasrallah, il suo successore e gran parte della leadership di Hezbollah. Raggiungeremo chiunque minacci la sicurezza dei cittadini dello Stato di Israele». Secondo il governo libanese, l’offensiva israeliana ha causato la morte di oltre duemilacinquecento persone e lo sfollamento di circa 1,2 milioni di civili. Martedì un attacco aereo israeliano ha provocato il crollo di un edificio a più piani vicino al centro di Beirut.

Dopo la morte del leader di Hamas, Yahya Sinwar, ucciso dall’esercito israeliano, il gruppo terroristico palestinese Hamas ha ribadito di non voler liberare gli ostaggi catturati durante l’attacco del 7 ottobre 2023 senza garanzie da parte di Gerusalemme riguardo alla fine delle ostilità e al ritiro dalla Striscia di Gaza. Anche Hezbollah, ha escluso qualsiasi negoziato.

Nel frattempo il segretario di Stato americano Antony Blinken ha incontrato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, cercando di ottenere un cessate il fuoco tra Israele e Hamas. Ma le operazioni potrebbero continuare vista questa situazione di incertezza politica in america, con le elezioni presidenziali statunitensi che si terranno il 5 novembre.

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