«Tutto è iniziato nella hall del Principe di Savoia a Milano, dove mi aveva dato appuntamento don Arzeno Brugal, un gentlemen d’altri tempi e Ceo della Brugal. Noi eravamo molto piccoli all’epoca e io, non conoscendo ancora don Arzeno, mi ero presentato con i jeans e i capelli lunghi. Nel vederlo, elegantissimo e distinto, ho pensato che non ce l’avrei mai fatta. Invece l’ho conquistato, probabilmente con il mio entusiasmo. Oltre a iniziare la collaborazione, da allora siamo diventati amici […]». Sono queste le parole con cui Luca Gargano, patron della Velier, racconta gli inizi di una collaborazione ormai attiva da ventotto anni. È il 1996 infatti quando l’azienda genovese importa il marchio Brugal in Italia. Un’azienda arrivata ormai alla quinta generazione e che da centotrentacinque anni tiene alta la bandiera della Repubblica Dominicana per la produzione – e l’esportazione – del rum nel mondo.
Andrés Brugal, leggendario fondatore che iniziò questo percorso nel lontano 1888, si stabilì a Puerto Plana dopo anni di viaggi tra Spagna e Cuba, iniziando a distillare seguendo uno stile unico, pulito e perfetto per raccontare il caldo tropicale. Dalla sua fondazione, le tradizioni e l’esperienza produttiva di Brugal sono state tramandate negli anni da generazioni diverse di maestros roneros, ognuno dei quali ha contribuito ad affinare uno stile e un gusto specifici della maison.
Proprio dal tempo, e dalla dedizione e rispetto costante del prodotto, arriva oggi sul mercato una nuova release, Maestro Reserva, votata all’invecchiamento e alla meditazione. Grazie a una innovativa tecnica di tostatura, nota come Dark Aromatic Toasting, la maestra ronera Jassil Villanueva ha messo a punto un prodotto esemplificativo dello stretto dialogo tra fuoco e legno. Un processo che addolcisce naturalmente il liquido, andando ad arrotondare il rum senza l’aggiunta di zuccheri aggiuntivi.
A seguito del periodo di invecchiamento in botti di ex sherry di rovere americano, il rum viene messo da parte mentre le botti passano a una tostatura forte. A stretto contatto con una forte fonte di calore, dal legno si ricavano delle “perle” naturali di caramello. Solo a questo stadio vengono di nuovo colmate di rum, il quale è finalmente in grado di assorbire e trattenere lo zucchero delle perle mentre invecchia al caldo sole dominicano.
«Facendo leva su queste conoscenze e sulla mia fortissima passione, rendendo omaggio all’eredità della famiglia Brugal, ho creato un rum che è “perfetto per il momento”. La mia speranza è che Maestro Reserva sia presente in tutte le più importanti celebrazioni della vita, creando momenti che dureranno per i secoli a venire» dichiara Jassil Villanueva. Grazie a tanti anni di esperienza e a un palato attento a ogni sfumatura, è Jassil che individua il giusto momento di maturazione, bilanciamento zuccherino tra note vanigliate e caramellate, noci tostate, una leggera nota di fumo che definiscono il rum pronto.
La complessità del rum, che passa da un naso piuttosto intenso in tannini e rovere fino a frutti rossi, caramello e miele, è facilitata in degustazione da un decanter di vetro personalizzato, che aiuta l’apertura degli aromi fino al palato. A differenza di tante altre etichette del brand, Maestro Reserva si distingue per essere un punto alto e un’eccezione nella produzione, un esempio di maestria e complessità, adatto ai palati più fini ma accomodante verso chi non è esperto conoscitore dei distillati di canna da zucchero.
Courtesy cover image Victor Rosario

