Partnership strategicaEni, Renault e Alpine si alleano per spingere la sostenibilità energetica nel motorsport, e non solo

In un accordo che fonde tecnologia, energia e alta velocità, il trio di colossi aziendali vuole rivoluzionare i trasporti, iniziando con prodotti a base di biobenzina a partire dalla Formula 1

Unsplash

Il Gruppo Renault ed Eni hanno annunciato una partnership strategica volta a esplorare sinergie nei settori della mobilità e dell’energia, con l’obiettivo di offrire soluzioni di trasporto sempre più sostenibili e una customer experience d’eccellenza. Nel frattempo, il Bwt Alpine Formula One Team ed Eni riprendono una storica collaborazione, con il ritorno di Eni in Formula Uno e la riunione con il Team Enstone dopo oltre vent’anni. A completare l’accordo, le tre realtà lavoreranno insieme per testare prodotti innovativi a base di biobenzina, pronti a rivoluzionare il mondo delle corse.

Il protocollo, firmato tra Eni e Renault Group, apre la strada a una serie di collaborazioni volte a esplorare sinergie in ambiti strategici: infrastrutture per la mobilità elettrica, servizi smart e soluzioni energetiche pensate per sostenere il processo di transizione ecologica. Già oggi il progetto si concretizza con l’acquisto di veicoli Renault da parte di Enjoy, il servizio di car sharing di Enilive, a testimonianza dell’impegno nel ripensare il concetto di mobilità.

Ma il segnale più forte arriva dal mondo delle corse, dove il ritorno di Eni in Formula 1 con il team di Enstone dà il via a un esperimento ambizioso: testare nuovi carburanti a base di biobenzina in una delle competizioni simboliche dell’eccellenza tecnologica. «Oggi firmiamo un accordo importante poiché consente a Eni e Renault Group di mettere insieme la rilevanza industriale e l’avanguardia tecnologica che le due aziende rappresentano nei rispettivi settori, al fine di aprire nuovi percorsi di sviluppo in ambiti fondamentali per la sostenibilità del trasporto. Rilevante è anche l’introduzione con Alpine della sperimentazione della bio-benzina nell’ambito della F1, competizione sportiva che rappresenta la continua ricerca dell’eccellenza tecnologica assoluta nell’ambito dei motori e delle relative performance», ha dichiarato Claudio Descalzi, Ceo di Eni.

Anche Luca de Meo, Ceo di Renault Group, ha evidenziato il valore della collaborazione: «Il bello del settore automotive è che è uno sport di squadra. È più vero che mai in questo momento in cui dobbiamo reinventare la mobilità. Per sviluppare soluzioni innovative, niente batte l’unione delle competenze e talenti di grandi aziende. Ecco perché sono entusiasta di questa partnership che stiamo stringendo con Eni, in Formula 1, ma anche per approfondire le nuove opportunità di una mobilità condivisa ed efficiente. Insieme abbiamo il potenziale per spingere i limiti oltre.»

Flavio Briatore, executive advisor di BWT Alpine Formula One Team ha espresso il suo orgoglio per il ritorno di Eni in Formula 1 insieme a BWT Alpine – l’alleanza si fonda su obiettivi condivisi: puntare all’efficienza energetica, abbracciare la sostenibilità e sviluppare innovazioni a base di biobenzina. «Non vediamo l’ora di realizzare insieme in futuro tanti progetti entusiasmanti, in pista ma non solo» ha commentato. 

Il ritorno di Eni alle origini, in un team collegato a Enstone – l’ultima esperienza risaliva al periodo Benetton del 2000 – non è solo un simbolo, ma un chiaro segnale dell’impegno verso un futuro in cui innovazione e sostenibilità vanno di pari passo. Il marchio Eni sarà visibile sul monoposto A525, sulle tute da gara e sui caschi dei piloti, in vista del lancio dell’F175 previsto per il 18 febbraio presso The O2 Arena di Londra. Inoltre, l’integrazione del brand si estenderà anche al team dei box e a un progetto di ricerca congiunto per testare nuove tecnologie nei carburanti, con un focus particolare sulla biobenzina destinata al motorsport di élite.

X