Fidarsi dei truffatoriTutti gli accordi che la Russia non ha rispettato negli ultimi trent’anni

Dalla Crimea alla Georgia, dai corridoi umanitari alla sicurezza del Mar Nero, Mosca ha sempre sistematicamente violato trattati di sicurezza e impegni internazionali, usando la diplomazia solo come tattica temporanea prima di nuove aggressioni

LaPresse

«ll mondo che noi vorremmo è quello che rispetta il diritto internazionale. L’auspicio è che la Russia torni a svolgere un ruolo di rilievo nel rispetto della sovranità di ogni Stato, è un auspicio che ho sempre fatto nel rispetto del diritto e della carta delle Nazioni Unite. L’auspicio è che si raggiunga una pace giusta in Ucraina e che non sia fittizia o fragile. È utile ricordare che quando l’Ucraina con il consenso della Russia divenne indipendente, disponeva di una grande quantità di armi nucleari. Su sollecitazione di Stati Uniti e Russia, l’Ucraina ha consegnato alla Russia alcune migliaia di testate nucleari. A fronte di quello nel trattato sottoscritto, l’Ucraina registrava l’impegno di questi Paesi a rispettarne e garantirne indipendenza e integrità territoriale. Noi vorremmo che si ripristinassero quegli impegni e accordi», ha detto Sergio Mattarella a Cettigne, dopo i colloqui con il presidente montenegrino Yakov Milatovic.

Dopo l’iniziale sensazione, condivisa da molti, che avrebbe evitato di commentare gli attacchi russi e l’offensiva hacker contro l’Italia, il presidente della Repubblica ha invece dato una risposta ancora più potente, proprio perché centra due punti chiave. L’uno, che l’idea di ammettere un passaggio di territori da uno Stato all’altro dopo una guerra, infrange un tabù che si era affermato nel Diritto Internazionale dopo gli accordi di pace del 1947, aprendo così la via per un ritorno al passato di cui sono infatti un saggio le smanie da colonialismo ottocentesco di Trump su Panama, Canada e Groenlandia (da cui una presumibile attrazione fatale tra il golpista di Capitol Hill e l’assassino di Navalny). L’altro è che in ogni caso la Russia ha già iniziato a far saltare l’ordine internazionale in generale, coi suoi non rispettare gli accordi.

Mattarella si è limitato a ricordare quel Memorandum di Budapest che fu firmato il 5 dicembre 1994, e che indusse l’Ucraina a rinunciare alle millenovecento testate nucleari rimaste sul suo territorio dai tempi dell’Urss, in cambio di un impegno della Russia a garantire la sua integrità territoriale condiviso anche dagli altri membri permanenti del Consiglio di Sicurezza. Di fronte a quell’ombrello nucleare, Putin non si sarebbe mai azzardato ad attaccare. Anzi, in base al Memorandum, Stati Uniti, Regno Unito e Francia avrebbero dovuto intervenire militarmente contro la Russia dai tempi dell’annessione della Crimea, senza alcun bisogno di adesione dell’Ucraina alla Nato. Come fu nel 1914 per il Belgio e nel 1939 per la Polonia. Ed è ancora valido.    

Questo è il più importante degli impegni che la Russia non ha rispettato. Ma non l’unico. Come ha ricordato il 14 novembre 2023 su X l’allora ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba. «Per coloro che si sono persi i precedenti trenta anni, ecco un breve elenco dei risultati dei negoziati con la Russia che non sono mai stati rispettati». Il Memorandum di Budapest del 1994 era il primo. «La Russia ha accettato di “rispettare l’indipendenza, la sovranità e gli attuali confini dell’Ucraina” e di “astenersi dalla minaccia o dall’uso della forza contro l’integrità territoriale o l’indipendenza politica dell’Ucraina”», aveva ricordato Kuleba, Per poi chiosare: «violato dalla Russia invadendo la Crimea nel 2014».

Ma anche con il Trattato di amicizia russo-ucraino del 1997 la Russia aveva accettato di rispettare l’integrità territoriale dell’Ucraina riaffermando «l’inviolabilità dei confini» tra i due paesi. Anche questo è stato violato dalla Russia nel 2014.

Kuleba ha poi ricordato come col vertice Osce di Istanbul del 1999 la Russia si fosse impegnata a ritirare le sue truppe dalla regione della Transnistria in Moldavia e dalla Georgia fino alla fine del 2002. «Mai accaduto». Così come l’accordo di cessate il fuoco del 2008 in Georgia, siglato dopo l’aggressione. «Le forze militari russe devono ritirarsi sulle linee prima dell’inizio delle ostilità». Anche qui Kuleba annota: «Ciò non è mai accaduto».

Tornando in Ucraina, ci fu poi la storia del «Corridoio verde» di Ilovaysk nell’agosto 2014 e di altri corridoi della morte «umanitari». La Russia si era impegnata a lasciare che le forze ucraine lasciassero la città circondata di Ilovaysk nell’Ucraina orientale, ma invece ha aperto il fuoco uccidendo trecentosessantasei soldati ucraini. Negli anni successivi, la Russia ha pure attaccato numerosi corridoi umanitari in Siria.

La sesta violazione riguarda gli accordi di Minsk del 2014 e del 2015. La Russia ha accettato di cessare il fuoco nell’Ucraina orientale. Secondo Kuleba, «c’erano stati duecento round di colloqui e venti tentativi di far rispettare un cessate il fuoco, tutti prontamente violati dalla parte russa. Il 24 febbraio 2022, la Russia ha lanciato un’invasione su vasta scala dell’Ucraina».

E dopo di questa, numero sette, anche l’iniziativa del grano del Mar Nero del 2022. Ricorda sempre Kuleba, «la Russia si è impegnata a “fornire le massime garanzie in merito a un ambiente sicuro e protetto per tutte le imbarcazioni impegnate in questa iniziativa”. Ha poi ostacolato il funzionamento dell’iniziativa per mesi prima di ritirarsi unilateralmente un anno dopo».

Postilla finale. «Mi concentro solo sugli accordi stipulati con la Russia per affrontare questioni e conflitti specifici. Non sto menzionando quasi quattrocento trattati internazionali che la Russia ha violato dal 2014. Non ci sono conclusioni da trarre qui, tranne che nessuno può seriamente usare le parole “Russia” e “negoziati” nella stessa frase. Putin è un bugiardo abituale che ha promesso ai leader internazionali che non avrebbe attaccato l’Ucraina giorni prima della sua invasione nel febbraio 2022. La tattica della Russia è rimasta coerente nelle sue numerose guerre negli ultimi tre decenni: uccidere, afferrare, mentire e negare. Perché qualcuno dovrebbe credere sinceramente che la Russia nel 2023 sia diversa dalla Russia nel 1994, 1997, 1999, 2008, 2014, 2015 e 2022?».  Figuriamoci quella del 2025.

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