Le ultime dagli Usa La sconfitta di Trump sullo ius soli, e il nuovo ordine esecutivo contro le atlete trans

Una giudice federale del Maryland ha bloccato il decreto presidenziale che mirava a porre fine alla cittadinanza per nascita. A distanza di poche ore, citando la pugile Imane Khelif, il leader repubblicano ha firmato un provvedimento dal titolo «Keeping men out of women’s sports»

AP Photo/LaPresse (ph. Alex Brandon)

Deborah Boardman, una giudice federale del Maryland, ha bloccato a tempo indefinito l’ordine esecutivo di Donald Trump contro lo ius soli. Il decreto presidenziale, che avrebbe dovuto entrare in vigore il prossimo 19 febbraio, puntava a negare la concessione della cittadinanza statunitense alle persone nate negli Usa da persone migranti prive di permesso di soggiorno. 

A riportare per primo la notizia è stato il New York Times, secondo cui la giudice ha emesso un’ingiunzione preliminare valida su tutto il territorio nazionale: si tratta quindi di una decisione molto più impattante rispetto alla sospensione per due settimane imposta il 23 gennaio da un giudice federale dello Stato di Washington.

L’ordine esecutivo contro lo ius soli, scrive Boardman, è «in contraddizione con il quattordicesimo emendamento, con centoventicinque anni di precedenti della Corte suprema e con i duecentocinquant’anni di storia della nostra Nazione. Nessun tribunale di questo Paese ha mai sostenuto l’interpretazione del presidente, e questo non sarà il primo». 

La decisione della giudice federale, arrivata dopo il ricorso presentato da un’organizzazione per la tutela dei diritti umani che opera in tutto il Paese, non decadrà fino a un eventuale annullamento da parte di un tribunale di grado superiore o fino al termine del processo. 

Nel frattempo, prosegue la battaglia del presidente statunitense contro la comunità Lgbtqia+ e, più in generale, contro l’inclusione e la diversità. Durante il National girls & women in sports day del 5 febbraio, Trump ha firmato un ordine esecutivo che impedirà alle donne e alle ragazze trans di partecipare alle competizioni sportive femminili. Il divieto vale anche per i college e le scuole, e gli istituti che non rispetteranno il decreto presidenziale perderanno i finanziamenti federali. Il provvedimento si chiama «Keeping men out of women’s sports», «teniamo gli uomini fuori dagli sport delle donne». 

Citando la pugile algerina Imane Khelif, oro olimpico a Parigi e al centro di fake news sulla sua identità di genere, Trump ha detto che l’amministrazione repubblicana «non resterà a guardare mentre gli uomini battono le atlete» alle Olimpiadi estive di Los Angeles 2028. «Con questo decreto, la guerra contro lo sport femminile è finita», ha aggiunto Trump, che nei giorni scorsi aveva promesso anche di «bandire l’ideologia transgender dall’esercito degli Stati Uniti». Dalle parole, ai fatti: il presidente ha firmato un altro ordine esecutivo che impedisce alle persone trans di arruolarsi e prestare servizio nelle forze armate. 

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