I dipendenti della base americana di Aviano non hanno particolarmente apprezzato l’email inviata dal servizio Army & Air Force Exchange su indicazione di Elon Musk per valutare la loro efficienza. Nel messaggio si chiedeva ai lavoratori del settore che fornisce beni e servizi ai militari dell’esercito degli Stati Uniti in Italia di elencare cinque risultati chiave della settimana precedente, con il rischio di licenziamento in caso di mancata risposta. Una comunicazione forse abituale nelle aziende tech della Silicon Valley, ma decisamente eterodossa nel nostro paese. «Qui siamo in Italia» ha dichiarato al New York Times Roberto Del Savio, rappresentante sindacale della base.strategica che ospita il trentunesimo Stormo Caccia dell’Aeronautica Militare degli Stati Uniti: «Abbiamo regole precise e vanno rispettate».
Ad Aviano lavorano oltre settecento civili italiani, parte dei circa quattromila impiegati che ogni giorno lavorano al servizio di circa quindicimila soldati americani presenti nelle basi militari statunitensi nel nostro Paese. E le condizioni contrattuali di questi dipendenti sono ovviamente disciplinate dalle leggi italiane, che garantiscono tutele sindacali e sicurezza del posto di lavoro, soprattutto dalla minaccia di licenziamento in caso di mancato autocertificazione della propria produttività. «Il nostro sistema è fondato su democrazia e diritti contrattuali» ha affermato Pierpaolo Bombardieri, segretario generale della UIL. «Questo metodo è inaccettabile».
Su TikTok è diventato virale un video di un dipendente di Aviano che ha preso in giro la richiesta del report sui risultati settimanali, elencando strategiche attività quotidiane come «caffè, pausa lunga e spesa». Un funzionario del Dipartimento della Difesa americano ha spiegato al New York Times che le email sull’efficienza dei lavoratori erano destinate principalmente ai dipendenti statunitensi della base, ma non può escludere che possano averle ricevute anche i dipendenti locali.