Si è conclusa sabato scorso la quindicesima edizione di Esxence – The Art Perfumery Event, l’appuntamento internazionale che riunisce i più importanti protagonisti della profumeria artistica. Gli spazi di Allianz MiCo-Milano Convention Center, si sono trasformati in una vera e propria vetrina in cui trecentoottantaquattro brand, provenienti da trentotto Paesi, hanno potuto far conoscere agli addetti ai lavori e al pubblico le loro novità olfattive.
Il mondo della profumeria di nicchia oggi è un vero e proprio fenomeno in continua evoluzione. Se è vero che attrae un pubblico sempre più giovane e informato è anche certo che da universo super esclusivo si stia trasformando in una realtà mass-niche.

Un ossimoro e un neologismo che definisce il nuovo approccio della Generazione Z all’acquisto di essenze che non abbiano accordi mainstream, ma al tempo stesso si discostino dalle creazioni olfattive dell’alta profumeria d’antan. Sarà forse per questo, che dopo anni in cui l’oud in tutta la sua purezza l’ha fatta da padrone, ora viene lentamente accoppiato o sostituito da nuovi jus dall’animo fruttato dove le note esotiche di banana, cocco, maracuja, ananas e mango divengono le vere e indiscusse protagoniste.
È questo il caso di “Black Guava” di Borntostandout, marchio cult made in Korea, in cui la succosa brillantezza del frutto tropicale si fonde con cardamomo e mandarino e convive con la ricca e fumosa profondità della resina medio-orientale dando vita a un contrasto netto e sensuale tra note dolci e toni intensi. La banana diventa invece la protagonista di “L’Explicite” di THoO. Il flacone, avvolto da un foglio di giornale, simboleggia la protezione di un frutto quasi proibito dove i sentori tropicali di banana vengono esaltati dalla scorza di limone, l’ylang ylang e gli accordi dolci di banana bread e burro di noccioline.

Il cocco viene esaltato dalla vaniglia e dal bergamotto in “Sienna Brume” di Mihan Aromatics. Oltre ai frutti, anche gli ortaggi divengono territori inesplorati dove i grandi nasi e le più importanti maison si sono cimentati quest’anno per creare nuove narrazioni olfattive. “Chromodoro”, ad esempio, è il nuovo nato in casa Astrophil & Stella. Qui le foglie di basilico e di pomodoro si incontrano con il ribes, il ginepro, il sandalo e il vetiver. Una fragranza dal sapore retrò che vive di contrasti tra futuro e passato.
È ispirato invece al Targ, il classico mercato ortofrutticolo polacco, “Polish Potatoes” di Bohoboco dove il tubero sposa le note della barbabietola e dei chiodi di garofano e si mescola con miele e ambra. Le molecole sintetiche hanno sempre goduto di cattiva fama presso i puristi della profumeria d’autore, per lungo tempo infatti il loro utilizzo è stato considerato quasi un tabù, preferendo l’uso di materie prime naturali.

Oggi però il loro uso non solo entra a pieno titolo nelle formule, ma viene addirittura ostentato nelle piramidi olfattive. Come in “Cosmico” di Zeromolecole, primo extrait de parfum che fa dialogare la fragola con la panna montata e la vaniglia con il latte. Sono invece emozioni in boccetta le creazioni di Hormone, vere e proprie pozioni che attraverso i loro ingredienti promuovono il rilascio di ormoni del benessere e lavorano sull’umore. “Seratonin”, best seller del brand, punta su accordi di cioccolata, ambroxan e fiori bianchi ed evoca felicità e gioia di vivere.
Tante le novità anche al Fuori Esxence, l’evento diffuso che raccoglie le iniziative collaterali dedicate al mondo dell’alta profumeria e che ha visto per questa edizione il debutto di “Olfactory Signals”, un progetto di ricerca olfattiva in partnership con il concept-store 10 Corso Como. Un’esperienza immersiva che ha permesso di esplorare nuove connessioni tra memoria, olfatto ed emozioni attraverso installazioni, interazioni e collaborazioni artistiche come quella creata da Illya Goldman Gubin e Sissel Tolaas, ma anche di conoscere nuovi nomi della profumeria artsy indipendente come “Unifrom”, dai jus in versione roll on e solidi, “Ra:er Scents”, che reinterpreta le materie naturali di primissima qualità e Arpa Studios che invece mette in dialogo profumeria, arte e scienza.

Omnia Luxury Trade invece ha voluto riunire all’hotel NH Collective City Life i creatori di fragranze uniche come Dusita che ha presentato il suo ultimo jus gourmand “Tonka Latte” dalle note lattiginose, zuccherine e golose e “Nymphessence” di Ross&Ross dove il gelsomino si fonde con il muschio e le fragoline di bosco. Il vento è invece il fil rouge delle quattro nuove fragranze racchiuse in flaconi scultura presentate da Filippo Sorcinelli presso il suo nuovo negozio. A questo elemento naturale, il naso e artista poliedrico, dà una diversa emozione utilizzando accordi e contrasti inaspettati. “Vento Forte” sa di libertà grazie a note di suede, quercia e anguria, mentre “Brezza Leggera” rappresenta la gioia di vivere e punta su sentori di mirra, muschio ed elicriso.

Capolavori che piaceranno molto alle nuove generazioni alla ricerca di elisir di escapismo olfattivo che fanno fuggire dalla realtà e trascinano in mondi lontani. Del resto le fragranze servono proprio a questo.