Una storia che merita di essere scrittaIl brutale regime di Maduro, e le difficoltà nel raccontare il Venezuela

Nell’introduzione al libro di Maurizio Stefanini “Intanto a Caracas” (Paesi edizioni), Corina Yoris descrive tutte le criticità da superare per leggere e interpretare l‘attualità di un Paese che sta vivendo uno straziante momento storico mentre i cittadini continuano a battersi per i loro diritti

AP/Lapresse

Investigare la complessa realtà politica del Venezuela non significa solo affrontare una sfida rivelatrice, ma anche stringere un patto impegnativo con la portata delle sue molteplici dimensioni. Ogni evento che si svolge in questo contesto esige una riflessione equilibrata e approfondita, poiché supera spesso i limiti di ciò che un tempo potevamo considerare concepibile. Occorre pertanto una capacità di interpretare e narrare che vada oltre i confini tradizionali della nostra immaginazione. Questa sfida è stata magistralmente raccolta da Maurizio Stefanini, che è riuscito a condensare la sua analisi e la sua prospettiva nel libro che ho qui l’onore di presentare.

Stefanini può fare leva su un bagaglio intellettuale solido e su una conoscenza approfondita del panorama venezuelano, segnato da realtà grottesche e surrealismo politico. Nel corso della sua lunga carriera professionale, l’autore ha esplorato e sviscerato questa confusa realtà da una prospettiva multiforme, affrontando il tema con un equilibrio analitico che consente al lettore di approfondire le peculiari caratteristiche del divenire politico e sociale del Venezuela. In questo libro viene così offerto un ritratto profondamente dettagliato e lucido dell’orizzonte geopolitico del Venezuela, che cattura con precisione le sfumature più complesse di questa sua fase contemporanea.

Il titolo scelto per la prima parte, “Telenevola venezuelana”, è volutamente provocatorio. Queste prime pagine hanno però il merito di dipanare i processi storici e politici che portano il Venezuela a un cruciale punto di svolta nel 2024, anno che si conclude segnando ancora di più la prolungata tragedia che sta attraversando la nostra nazione.

Una delle analogie più attraenti e suggestive delineate dall’autore risiede nella somiglianza tracciata tra il dittatore ispirato a Fidel Castro nel film “Bananas”, diretto e interpretato da Woody Allen, e l’assurda disposizione attraverso cui chi oggi detiene il potere in Venezuela, Nicolás Maduro, ha ordinato di anticipare la celebrazione del Natale al primo ottobre 2024. Con uno stile agile e pieno di ironia, questa analogia riesce a svelare le numerose contraddizioni della scena politica venezuelana, facendo emergere la natura inedita della realtà di questo Paese, così fertile ed eterogena, attraverso quel tocco di «realismo magico» che appartiene ai grandi scrittori del «boom latinoamericano». Il vincolo letterario ricostruito da Stefanini in queste pagine porta così inevitabilmente il lettore a stabilire altre somiglianze, come quella tra il Venezuela odierno e l’allegorico Macondo, creazione dell’incomparabile «Gabo», soprannome affettuoso con cui viene ricordato Gabriel García Márquez.

Nella seconda parte del libro, intitolata “Juan Guaidó. La grande illusione”, Stefanini proietta tutto d’un colpo il lettore nella dolorosa crisi sociopolitica venezuelana, partendo dagli eventi accaduti dopo il cosiddetto golpe del 2019 e passando per lo shock mondiale della pandemia del 2020.

Qui l’autore si addentra nelle complesse manovre portate avanti dal regime per perpetuare il suo potere, esplorando a fondo strategie che trascendono l’aspetto puramente politico per rasentare l’astuto e il subdolo. Tra i momenti decisivi riportati ci sono le elezioni primarie dell’opposizione del 2022 e il complesso scenario che precede la breve e febbrile campagna elettorale per le presidenziali del 2024. Ampio spazio viene dedicato inoltre all’impatto politico e al ruolo della leader indiscussa del fronte che si oppone al regime, María Corina Machado.

«Questa storia merita di essere scritta» è una frase che noi venezuelani abbiamo più e più volte ripetuto in questi anni, riconoscendo il peso delle nostre esperienze collettive. Adesso questa storia ha preso vita in maniera magistrale grazie alla penna acuta e perspicace di Maurizio Stefanini. Leggere questa sua opera con attenzione e interesse non solo aiuta a comprendere le origini e le conseguenze dello straziante momento storico che sta vivendo il Venezuela, ma consente di conoscere e comprendere lo spirito di resilienza che continua a contraddistinguere questo adorato Paese.

Tratto da “Intanto a Caracas” (Paesi edizioni), di Maurizio Stefanini, introduzione di Corina Yoris-Villasana, pp. 176, 14€

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