Una scultrice ambientale, una campionessa paralimpica e medico chirurgo, un’alpinista, acquarellista di Dolomiti. Poi, ancora, una direttrice d’orchestra, un’astrofisica, un’artista di washi. Quindici donne di Paesi e professioni diverse che hanno trovato il coraggio di trasformare le proprie vite per inseguire le proprie passioni, a costo di compiere scelte radicali e impreviste. È “Professional dreamers”, un progetto fotografico di Tiziana e Gianni Baldizzone con la psicologa del lavoro Remigia Spagnolo. Realizzato sotto il patrocinio della Fondazione Marisa Bellisario, “Professional dreamers” racconta la storia di quindici donne attraverso fotografie, testi e video allestiti nel Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino dal 6 marzo a fine giugno, accompagnati da visite commentate dagli autori e eventi e incontri con gli stessi e alcune donne protagoniste del progetto.
Nato dall’incontro tra la pluriennale ricerca fotografica sulla trasmissione del sapere che i due fotografi portano avanti dal 2011 e gli studi sul sogno professionale di Spagnolo, il progetto affronta il tema della valorizzazione del ruolo e dei talenti femminili da un nuovo punto di vista, quello delle aspirazioni interiori delle donne e della loro ricerca di un benessere psicofisico attraverso la realizzazione di un sogno professionale.
“Professional dreamers” ha un modo nuovo di esplorare il tema del lavoro femminile e del sogno professionale: tiene insieme l’occhio del fotografo e l’analisi dello psicologo per raccontare storie di donne che hanno seguito le proprie ambizioni intime per trovare il benessere nella professione, arte o mestiere. E il progetto è tuttora in corso, è ancora aperto ad accogliere altre donne e mira a realizzare un’esposizione itinerante e un libro.

Il doppio registro delle fotografie e delle parole fa emergere il valore del sogno professionale come strumento di conoscenza, di autorealizzazione e sviluppo di talenti e genialità non convenzionali. Le fotografie dei Baldizzone restituiscono la quotidianità di donne che vivono una realtà professionale sognata e perseguita a ogni costo, mentre i testi di Spagnolo ne interpretano i sogni creando una connessione unica tra immagini e analisi psicologica. In questa prospettiva, da tre anni, Tiziana e Gianni Baldizzone ricercano e fotografano donne con una storia professionale di aspirazioni interiori, sfide e scelte personali importanti, mentre Remigia Spagnolo le intervista interpretandone il percorso alla luce dei meccanismi del sogno da lei studiati e sviluppati.
«La mostra Professional Dreamers mette in luce alcuni aspetti della nostra società a cui Fineco dedica da sempre particolare attenzione», dice Paolo Di Grazia, Vice-Direttore Generale Fineco, che sostiene l’iniziativa. «Il primo è il tema del cambiamento, al centro anche della nostra recente campagna di comunicazione, che emerge nel racconto di donne determinate a cambiare le proprie vite per perseguire obiettivi ambiziosi. A questo si aggiunge l’empowerment femminile, uno dei temi alla base della strategia di sostenibilità di Fineco, orientata alla costruzione di una società più equa e inclusiva. Per questo motivo siamo oggi sostenitori di questa importante iniziativa, parte di un percorso della banca nella promozione dell’arte e della cultura su tutto il territorio italiano in pieno sviluppo».
FinecoBank è una delle più importanti banche fintech in Europa ed è fondata su tre pilastri: efficienza, innovazione e trasparenza, con la mission di guidare i clienti in una gestione responsabile dei risparmi, integrando costantemente gli obiettivi di sostenibilità economica, ambientale e sociale in una strategia di lungo periodo. La sostenibilità, in termini sociali, ambientali e culturali, è da sempre parte integrante della strategia di Fineco e rappresenta per la banca un elemento fondante del percorso di creazione di valore a lungo termine per i propri stakeholder e per il Paese.