Massacro perpetuo Un attacco di droni russi ha ucciso almeno tre persone a Dnipro

Sarebbero trenta i feriti nella città dell’Ucraina sudorientale, quindi il bilancio dei decessi potrebbe aumentare. Sempre ieri, mercoledì 16 aprile, una persona è morta a causa di un bombardamento del Cremlino su Kherson. Oggi Rubio e Witkoff incontrano Macron a Parigi

AP Photo/LaPresse (ph. Valentina Petrova)

Nella tarda serata di mercoledì 16 aprile, la città ucraina di Dnipro, nel sudest del Paese, è stata colpita da un massiccio attacco di droni dell’esercito russo. Il bilancio riportato dal Kyiv Independent parla di almeno tre morti e trenta feriti. Secondo il governatore regionale Serhiy Lysak, che – scrive Repubblica – ha pubblicato gli ultimi aggiornamenti su Telegram, tra le persone decedute ci sarebbero una giovane donna e un’anziana, mentre quattro bambini sono rimasti feriti. Cinque persone sono ricoverate in ospedale.

L’attacco su Dnipro è arrivato a pochi giorni della «domenica delle salme» di Sumy, dove l’esercito del Cremlino ha ucciso almeno trentaquattro persone. Tornando a Dnipro, il Kyiv Independent scrive che un drone russo di tipo Shahed ha sfiorato il municipio della città, che conta più di novecentomila abitanti. Il centro urbano è stato devastato da diversi incendi che hanno danneggiato case, scuole, centri culturali e automobili. 

Sempre mercoledì, un doppio attacco russo ha ucciso una persona nella città di Kherson, nell’Ucraina meridionale. Almeno nove i feriti. Il primo bombardamento è avvenuto in mattinata, poi – quando i soccorritori sono arrivati sul posto – l’esercito russo ha sferrato il secondo attacco con l’artiglieria. Secondo il governatore della regione di Kherson, Oleksandr Prokudin, l’obiettivo dei bombardamenti era un’area residenziale. 

«Sono passati trentasei giorni da quando gli Stati Uniti hanno proposto la fine totale e incondizionata degli attacchi aerei, marittimi e terrestri. L’Ucraina ha accettato la proposta immediatamente, più di un mese fa. La Russia continua a ignorarla, senza subirne le conseguenze. Questo è il problema principale», ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. 

La Russia sta intensificando gli attacchi in diverse zone del Paese, dimostrando di non essere disposta a trattare per un vero accordo di pace con l’Ucraina. Oggi, giovedì 17 aprile, Marco Rubio e Steve Witkoff – rispettivamente segretario di Stato dell’amministrazione Trump e capo della delegazione statunitense impegnata nei negoziati con la Russia – incontreranno a Parigi il presidente francese Emmanuel Macron. Al vertice odierno parteciperà anche il ministro degli Esteri britannico, David Lammy.

Rubio, inoltre, avrà un colloquio con il suo omologo francese, il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot. Witkoff è reduce da un bilaterale da quattro ore con Vladimir Putin l’11 aprile a San Pietroburgo. L’obiettivo del colloquio di oggi, secondo il Dipartimento di Stato americano, è lavorare per raggiungere «l’obiettivo del presidente Trump di mettere fine alla guerra tra l’Ucraina e la Russia e arrestare il massacro». 

X