Il lungo addioLe esequie di Papa Francesco

Fino a venerdì sera, la salma del pontefice argentino sarà esposta all’altare della Confessione in San Pietro

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Con l’ingresso della bara nella Basilica di San Pietro comincia il lungo congedo da Papa Francesco, morto lunedì a ottantotto anni. A Roma si celebrano le esequie, non solo il funerale: nella tradizione cattolica, è la distinzione tra un rito e un cammino. Il funerale è l’atto conclusivo, ma le esequie sono l’insieme delle preghiere, degli omaggi pubblici e delle liturgie che accompagnano il defunto fino alla sepoltura. Un rito lungo e complesso che unisce la dimensione spirituale a quella civile.

Alle 9 in punto, dalla Domus Sanctae Marthae si è mosso il corteo funebre: la bara ha attraversato piazza Santa Marta, superato i Protomartiri Romani, uscita dall’Arco delle Campane ed entrata nella Basilica attraverso la Porta centrale. È il momento in cui la Chiesa — e il mondo — entra ufficialmente in lutto. A partire da oggi, fino a venerdì sera, la salma del pontefice argentino sarà esposta all’altare della Confessione in San Pietro. Per tre giorni, migliaia di fedeli varcheranno le porte della Basilica per un ultimo sguardo, un silenzio, una preghiera.

Sabato mattina alle 10 si terranno le esequie solenni, presiedute dal cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio. Si attendono oltre duecentomila persone e almeno centosettanta delegazioni internazionali, tra cui quelle guidate dai Donald Trump, Volodymyr Zelensky, Emmanuel Macron, Ursula von der Leyen e Keir Starmer. Il governo italiano ha proclamato cinque giorni di lutto nazionale.

L’apparato organizzativo è senza precedenti. Roma si è trasformata in una capitale blindata. È già in vigore una no-fly zone, pattugliata da unità anti-drone dell’esercito. L’area di San Pietro è soggetta a controlli serrati, con tiratori scelti, artificieri, unità cinofile, pattuglie della polizia fluviale e squadre Nucleare biologico chimico e radiologico (Nbcr) dei vigili del fuoco. Ogni ingresso in piazza sarà filtrato da varchi con metal detector. Il Centro per la gestione eventi della Questura è attivo dalla mattina di Pasquetta, mentre l’accoglienza dei pellegrini è coordinata dalla Protezione Civile, con il capo dipartimento Fabio Ciciliano nominato commissario straordinario per l’assistenza alla popolazione.

L’organizzazione logistica è pensata per garantire accesso e sicurezza in condizioni eccezionali. Oltre a via della Conciliazione, maxischermi saranno installati anche a piazza Pia, piazza Risorgimento e, se necessario, in ulteriori punti nevralgici della città. Gli ospedali vicini sono in stato di allerta, e saranno mobilitati ambulanze, mezzi di soccorso e volontari. Grande attenzione è riservata anche agli alloggi delle delegazioni, in particolare nei quartieri di lusso come i Parioli, dove soggiornerà l’ex presidente Trump.

Il feretro di Francesco riposa in una bara semplice, rivestito con una casula rossa e una mitra che il pontefice aveva già indossato in altre celebrazioni liturgiche. Un segno di continuità nella sobrietà che ha segnato tutto il suo pontificato. Il corpo è stato sottoposto a tanatoprassi, una tecnica di conservazione igienica non invasiva, che consente un’esposizione pubblica prolungata senza compromettere l’integrità del volto. Il trattamento, affidato a esperti del settore, evita l’uso di sostanze tossiche come la formalina, sostituite da fluidi conservanti di nuova generazione.

La morte del Papa ha sospeso anche alcuni eventi ecclesiastici rilevanti. Tra questi, la canonizzazione di Carlo Acutis, prevista per domenica 27 aprile, rimandata in attesa dell’elezione del nuovo pontefice. Il conclave, secondo le regole stabilite dalla Universi Dominici Gregis, si terrà tra il 5 e il 10 maggio, salvo anticipi se tutti i cardinali elettori dovessero essere già a Roma.

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