Opere buone La perfezione di Giotto portata in pasticceria

Il laboratorio dolciario interno al carcere Due Palazzi di Padova dà lavoro a decine di detenuti, ma non solo: dà vita a prodotti e grandi lievitati lodati persino dal New York Times

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Il sito della Pasticceria Giotto è completo, professionale e social, con tanto di profili Facebook, Linkedin e Instagram costantemente aggiornati; l’elenco dei prodotti ricco e invitante: dai lievitati di stagione, come il panettone e la colomba, in diverse versioni, dalle focacce, al cioccolato, ai dolci da colazione, fino ai regali aziendali, alle specialità locali e ai gelati. Ci sono gli eventi, le notizie del magazine, la newsletter, i tanti punti vendita, da Treviso a Singapore, da Atene a Linz. Bisogna prestare molta attenzione per capire che queste attività si svolgono all’interno del carcere Due Palazzi di Padova.

Tutto è iniziato nel 2005 quando, con la cooperativa sociale Work Crossing, è nato il laboratorio di pasticceria pensato per dare occasione di lavoro e inserimento ai detenuti. A oggi sono oltre duecento quelli che sono stati guidati in un percorso formativo e professionalizzante nell’arte pasticcera. Il laboratorio è stato poi affiancato dal reparto di confezionamento e logistica, dove i dolci vengono vestiti e preparati per la spedizione, e l’attività ora può contare su sei maestri pasticceri, cinque professionisti e un gruppo di cinquanta carcerati che ogni giorno lavorano con passione per realizzare prodotti di alta qualità, riconosciuti anche a livello internazionale.

«Il nostro obiettivo – dice Matteo Marchetto, presidente di Work Crossing – è che il lavoro in carcere sia un ponte tra il mondo fuori e dentro, uno strumento riabilitativo concreto e un momento di crescita umana e personale. Il numero di cui siamo più orgogliosi è quello della recidiva: sotto il cinque per cento a fronte di una media nazionale dell’ottanta per cento. Crediamo profondamente che l’individuo non sia definito solo dal suo errore e che il lavoro possa far emergere risorse personali, inespresse o sopite, diventando anche uno strumento di conoscenza di sé, oltre che di crescita professionale».

I prodotti della pasticceria possono essere ordinati online, ritirati nei due negozi di Padova e acquistati nei punti vendita; e c’è davvero l’imbarazzo della scelta. È stagione di colombe pasquali, e la pasticceria Giotto propone i prodotti artigianali sia nella versione classica sia in quelle creative di moda, con pesca e albicocca, frutti di bosco, senza e con canditi, ma anche il premiatissimo panettone, lodato dal New York Times, è molto amato.

E poi ci sono i dolci per ogni gusto e per ogni occasione, dalle torte di matrimonio ai rinfreschi per eventi aziendali. Per chi vive a Padova, o ci si trova a passare, la colazione al bar della pasticceria è una bella esperienza.

In linea con il taglio sociale dell’attività è alta l’attenzione alla solidarietà: durante le ultime feste di Natale l’Istituto Oncologico Veneto Irccs e la Pasticceria Giotto hanno distribuito oltre 4.500 panettoni nell’ambito di un progetto di sostegno alla ricerca scientifica nel campo della lotta ai tumori. Un’iniziativa che sarà ripetuta anche quest’anno.

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