
Un alto funzionario di Hamas ha dichiarato alla Bbc che il gruppo armato palestinese respingerà l’ultima proposta statunitense per un nuovo accordo di cessate il fuoco a Gaza e per il rilascio degli ostaggi.
Giovedì 29 maggio la Casa Bianca ha fatto sapere che Israele ha «approvato» il piano dell’inviato statunitense Steve Witkoff, in attesa di una risposta formale da parte di Hamas. Il piano prevederebbe – secondo i media israeliani – un cessate il fuoco di sessanta giorni, estendibile a settanta, e il rilascio di dieci ostaggi vivi e diciotto ostaggi morti durante la prima settimana, più un secondo scambio dello stesso numero di ostaggi in quella successiva.
Secondo il funzionario di Hamas consultato da Bbc, però, la proposta non soddisfa le richieste fondamentali, tra cui la fine della guerra e della carestia.
Il governo israeliano non ha rilasciato dichiarazioni, ma il primo ministro Benjamin Netanyahu avrebbe dichiarato giovedì alle famiglie degli ostaggi di aver accettato il piano di Witkoff.
Giovedì, durante una conferenza stampa a Washington, alla portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt è stato chiesto se potesse confermare un rapporto dell’emittente televisiva saudita Al-Arabiya, secondo cui Israele e Hamas avevano concordato un nuovo accordo di cessate il fuoco. «Posso confermare che l’inviato speciale Witkoff e il presidente hanno presentato ad Hamas una proposta di cessate il fuoco che Israele ha appoggiato e supportato. Israele ha firmato questa proposta prima che fosse inviata ad Hamas», ha dichiarato. «Posso anche confermare che le discussioni stanno continuando e speriamo che si raggiunga un cessate il fuoco a Gaza, in modo da poter riportare a casa tutti gli ostaggi».
Secondo Hamas, l’accordo sarebbe però non in linea con le precedenti discussioni tra i negoziatori del gruppo e Witkoff. Il funzionario ha dichiarato alla Bbc che l’offerta non includeva garanzie che la tregua temporanea avrebbe portato a un cessate il fuoco permanente, né un ritorno al protocollo umanitario che ha consentito l’ingresso di centinaia di camion di aiuti a Gaza ogni giorno durante l’ultimo cessate il fuoco. Ciononostante, ha affermato che Hamas è rimasto in contatto con i mediatori e che avrebbe presentato una risposta scritta a tempo debito.
Hamas ha fatto sapere di essere pronto a restituire tutti gli ostaggi, in cambio della cessazione definitiva delle ostilità e del ritiro totale di Israele da Gaza.
Finora, Israele ha ottenuto il ritorno di 197 ostaggi, 148 dei quali vivi, principalmente attraverso due accordi di cessate il fuoco temporanei con Hamas.
Almeno 54.249 persone sono state uccise a Gaza durante la guerra, di cui 3.986 da quando Israele ha ripreso l’offensiva. Giovedì 29 maggio, almeno 54 persone sono state uccise da attacchi israeliani in tutta Gaza. L’esercito israeliano ha affermato di aver colpito «decine di obiettivi terroristici» nell’ultimo giorno.