
Il lavoro flessibile è diventato parte integrante della vita aziendale con la pandemia. Da cinque anni diverse soluzioni di smartworking permettono ai lavoratori di molti settori di gestire meglio tempi, spazi, metodi e rapporti di lavoro. Una dimostrazione pratica arriva da Flex4Future, il modello di lavoro flessibile sperimentato da Sace nel corso dell’ultimo anno e monitorato dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano fin dal suo avvio a gennaio 2024. I risultati sono evidenti: più benessere, più responsabilità, più innovazione.
La nuova organizzazione del lavoro lanciata a inizio 2024 dal gruppo assicurativo-finanziario italiano partecipato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze prevede una modalità di lavoro flessibile fondata su fiducia reciproca e responsabilizzazione, che ha coinvolto per la prima volta tutte le persone dell’azienda.
I pilastri del modello, sviluppato con l’accordo delle organizzazioni sindacali, sono l’eliminazione dei controlli sulle timbrature e smartworking activity-based, a cui si aggiunge la sperimentazione su base volontaria della settimana di quattro giorni, annoverando Sace tra le prime aziende italiane a sperimentare un modello all’avanguardia a livello internazionale. Lo sviluppo di questo nuovo approccio ha contato, inoltre, sulla partnership di Microsoft per le tecnologie innovative abilitanti la trasformazione.
Durante l’anno Sace Flex4Future è stato studiato dall’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano. In questo periodo sondaggi e studi hanno seguito e monitorato l’efficacia del progetto, ne hanno analizzato gli impatti in termini di produttività e gli effetti sui lavoratori sotto forma di benessere percepito. «Il monitoraggio dei risultati dell’iniziativa Flex4Future, effettuato attraverso tre round successivi di survey su un campione molto significativo di lavoratori, dimostra come l’aumento di flessibilità porta al tempo stesso ad un miglioramento del benessere delle persone e ad un aumento delle principali prestazioni organizzative», dice Mariano Corso, responsabile scientifico dell’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano. «Nel caso di Sace l’accompagnamento dell’iniziativa con la messa a disposizione di strumenti evoluti di AI Generativa e con una comunicazione strategica e ingaggiante, hanno contribuito a creare nelle persone il giusto clima di coinvolgimento e disponibilità al cambiamento».
La maggiore flessibilità e il cambiamento nelle modalità di svolgimento del lavoro abilitato dalla tecnologia hanno avuto effetti positivi sia sul benessere delle persone che sulla loro produttività. Per il sessantacinque per cento delle persone è aumentato in maniera significativa l’equilibrio fra la vita privata e quella lavorativa. E quasi per una persona su due, il quarantasette per cento, è diminuito il malessere da stress lavorativo. Per il cinquantuno per cento degli intervistati invece è migliorata la capacità di affrontare con efficacia e flessibilità le sfide lavorative.
I benefici però non riguardano solo la sfera del benessere personale. Le pratiche di flessibilità hanno aumentato la responsabilizzazione delle persone e la loro autonomia nel definire obiettivi e modalità di svolgimento del lavoro. Il cinquantotto per cento delle persone ha registrato un miglioramento della propria capacità di definire e pianificare tempi, luoghi e modalità di svolgimento delle attività, sia rispetto alle proprie esigenze lavorative che personali. E ha incrementato la propria proattività e capacità di intervenire su obiettivi e attività lavorative, adattandoli alle proprie caratteristiche e introducendo cambiamenti utili a migliorare la qualità del lavoro.
Discorso simile anche per quanto riguarda l’innovazione: l’aumento di flessibilità e autonomia ha accresciuto la propensione delle persone al cambiamento e all’utilizzo di soluzioni di Intelligenza Artificiale Generativa in ottica di miglioramento dell’efficienza e della produttività. Il cinquantuno per cento delle persone ritiene che è aumentato in misura significativa il supporto percepito dalle soluzioni di Intelligenza Artificiale Generativa e la loro utilità nello svolgimento dell’attività lavorativa.
«Noi crediamo fortemente nel binomio benessere e produttività come motore di una crescita sostenibile. Sace Flex4Future è il nostro programma manifesto ed i risultati della ricerca dimostrano che avevamo ragione: dare alle persone il potere di decidere quando, dove e con che intensità lavorare sviluppa l’imprenditorialità, migliora il benessere fisico ma anche emotivo, e quindi aumenta la produttività», ha detto l’Amministratore Delegato di Sace, Alessandra Ricci. «Si tratta di un nuovo importante passo nella trasformazione culturale e organizzativa intrapresa da SACE, che nel 2024 ci ha consentito di superare tutti i target di Piano: con un aumento della produttività del ventisei per cento abbiamo realizzato l’utile lordo più alto di sempre, pari a 789 milioni di euro, e mobilitato sessanta miliardi di euro a supporto della crescita delle imprese italiane, che ci hanno consentito di generare un impatto di 280 miliardi di euro sull’economia italiana da inizio Piano, contribuendo a creare o mantenere oltre 1,5 milioni di posti di lavoro».