Logica putinianaQuelli che accusano gli ucraini di voler scatenare una guerra nucleare

Mentre la Russia continua a bombardare e uccidere civili nelle città ucraine, in Italia giornali e tv accusano Kyjiv di avere irresponsabilmente messo fuori uso alcuni degli aerei usati per bombardarli, scrive Francesco Cundari nella newsletter “La Linea”. Arriva tutte le mattine dal lunedì al venerdì più o meno alle sette

(AP Photo/Efrem Lukatsky)

Mentre la Russia continua, come ogni giorno da oltre tre anni, a bombardare e uccidere civili nelle città ucraine, in Italia giornali e tv accusano gli ucraini di avere irresponsabilmente messo fuori uso alcuni degli aerei usati per bombardarli.

Sembra una barzelletta di cattivo gusto, ma è esattamente quello che ha detto ieri a Piazzapulita Jeffrey Sachs e che scrive oggi il generale Fabio Mini sul Fatto quotidiano, sotto l’ineffabile titolo «Kiev irresponsabile, ci mette a rischio».

Il gioco ormai è diventato fin troppo scoperto, per non dire ridicolo: quando è la Russia ad avanzare, è la prova che l’Ucraina non è in grado di resistere e dunque farebbe meglio ad arrendersi subito; quando invece Kyjiv dimostra di sapere resistere e contrattaccare, è la prova che vuole scatenare una guerra nucleare e quindi, tanto più, dovrebbe arrendersi e dare subito a Putin tutto quel che vuole.

Come si vede, si tratta di un singolare schema argomentativo, dal quale si ricava sempre la stessa conclusione, anche a partire da premesse opposte. Chissà come mai.

Questo è un estratto di “La Linea” la newsletter de Linkiesta curata da Francesco Cundari per orientarsi nel gran guazzabuglio della politica e della vita, tutte le mattine – dal lunedì al venerdì – alle sette. Più o meno. Qui per iscriversi.

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