
“Arrivai ad una strada che da un solo lato era fiancheggiata da vecchie case e dall’altro costeggiava un precipizio. In quel precipizio è Matera…”
(Carlo Levi, Cristo si è fermato a Eboli)
C’è sempre un vicolo, una scalinata, una deviazione che sfugge allo sguardo di chi visita Matera per la prima volta. Anche chi torna, raramente sente di conoscerla del tutto. Perché Matera è stratificazione: storia geologica, antropologica, sociale. È stata grotta, rifugio, vergogna, set cinematografico, poi rinascita. Oggi è anche destinazione d’elezione per un turismo lento, culturale, consapevole. In questo scenario, lo scorso 12 aprile ha aperto Vetera Matera, il primo albergo diffuso 5 stelle lusso affiliato Relais & Châteaux della città. Un progetto ambizioso, che intreccia restauro, cultura e ospitalità in uno dei luoghi più iconici del Sud Italia: il Sasso Barisano, quartiere scavato e costruito nella roccia che oggi restituisce al mondo uno dei centri storici più suggestivi d’Europa.

Il genius loci dei Sassi
Ci sono voluti otto anni di lavori per trasformare un gruppo di immobili – tra grotte, palazzi medievali, cortili e cunicoli – in una struttura che oggi conta 23 camere, di cui otto suite, distribuite su più livelli e collegate da corti, scalinate e ascensori. Alcune stanze sono ipogee, immerse nella roccia, pensate per chi cerca quiete e raccoglimento; altre, nella parte alta, sono luminose, con terrazze e affacci sui Sassi. Dietro il progetto c’è la sinergia tra un imprenditore materano – che possedeva gli immobili e ne ha voluto valorizzare l’identità – e il Gruppo Bellevue, che guida da generazioni alcune delle realtà più riconosciute dell’ospitalità sorrentina, tra cui il celebre Bellevue Syrene di Sorrento. “Da quattro generazioni, la nostra famiglia è profondamente impegnata con passione e dedizione nel settore dell’hotellerie e della ristorazione – racconta Adda Attanasio, director of sales and operations e owner del Relais & Châteaux Vetera Matera. Abbiamo l’hotellerie nel sangue – aggiunge la sorella Amelia, brand manager .”

Con loro, un team selezionato per competenze ma anche per radicamento: gran parte dello staff proviene dal territorio. A dirigere la struttura, il giovane manager Marco Cagnetta, con esperienze internazionali e una visione in linea con il carattere “diffuso” dell’ospitalità a Vetera. Ogni ambiente ha una sua anima. Le camere, tutte diverse, conservano gli elementi architettonici originari: soffitti a volta, pietra calcarea, pavimenti in cotto. La tecnologia c’è, ma è integrata con discrezione: impianti domotici, climatizzazione, design minimale pensato per non interferire con l’autenticità dei luoghi. Tra le suite ipogee, alcune dispongono di piscine private. Le camere con terrazzo si aprono invece sulla città antica, offrendo vedute che cambiano colore con la luce del giorno. Tutto è connesso: gli edifici risalgono a epoche diverse, dal Medioevo all’Ottocento, e sono collegati da percorsi che seguono l’orografia del rione.

Cucina di territorio, visione contemporanea
Il ristorante ARTEMA, ospitato in un ambiente ipogeo, propone una cucina ispirata alla tradizione lucana ma riletta in chiave attuale con qualche guizzo napoletano. A guidarla è Eduardo Estatico, chef di origine campana con un forte legame con il Sud, che lavora prevalentemente con materie prime locali e stagionali. Pane di Matera, legumi antichi, formaggi e ortaggi dell’Alta Murgia: ogni piatto racconta un frammento di territorio. Nella cantina, incastonata nella roccia, è custodita una selezione di etichette regionali, nazionali e internazionali. Qui si organizzano anche wine tasting guidati da sommelier, pensati per chi vuole approfondire la cultura del vino e del territorio. Al tramonto, la terrazza panoramica diventa un punto d’osservazione privilegiato sulla città. Da qui si accede anche al wine & cocktail bar, dove la mixology incontra la vista, e la lentezza si fa parte dell’esperienza.

Il benessere ipogeo
Vetera non è solo contemplazione, ma anche cura di sé. L’intero centro benessere Elysium SPA è ospitato in ambienti ipogei, e progettato per valorizzare lo spazio originario. Il percorso include calidarium e frigidarium integrati nella pietra, docce emozionali, sauna, area relax e tre sale massaggi, una delle quali dedicata alle coppie. Tra i trattamenti, spicca Zerobody, una tecnologia che permette di galleggiare in assenza di gravità su 400 litri di acqua calda, con un effetto rigenerante che si sposa perfettamente con l’ambiente protetto e raccolto della spa.

L’esperienza Vetera si estende oltre le camere. L’albergo propone itinerari tematici che connettono l’ospite con l’artigianato locale, le botteghe della calcarenite, la tipografia storica, i forni di Altamura e i caseifici della Murgia. Per chi ama camminare, ci sono escursioni guidate nel Parco della Murgia Materana, canyon, grotte, antiche chiese rupestri. Matera è anche cinema: Vetera si affaccia sui luoghi che hanno ispirato Pasolini, Mel Gibson, Tornatore. Qui il paesaggio non è sfondo, ma protagonista. Soggiornare a Vetera significa entrare in dialogo con un luogo che ha saputo trasformare le sue ferite in bellezza. I Sassi non sono stati solo restaurati: sono stati riascoltati, per diventare spazi che parlano al presente senza tradire il passato. Un luogo che invita alla lentezza, all’ascolto, al rispetto per ciò che è stato. E che continua, oggi, a scrivere la sua storia attraverso l’ospitalità.
