“Looking at Women, Looking at War”Victoria Amelina, scrittrice ucraina uccisa dai russi, ha vinto il premio Orwell

“Guardando le donne guardare la guerra”, tradotto in Italia da Guanda, è il libro rimasto incompiuto dopo la morte avvenuta il primo luglio 2023 per le ferite riportate in un attacco missilistico russo su un ristorante di Kramatorsk

(La Presse)

Il prestigioso premio Orwell per la scrittura politica 2025 è stato assegnato a Victoria Amelina – scrittrice ucraina uccisa durante un bombardamento russo nel 2023 – per il suo libro rimasto incompiuto, tradotto in inglese con il titolo “Looking at Women, Looking at War” e in Italia come “Guardando le donne guardare la guerra”, edito da Guanda.

Due anni dopo la morte di “Vika”, avvenuta il primo luglio 2023 per le ferite riportate in un attacco missilistico russo su un ristorante a Kramatorsk, Kim Darroch, presidente della giuria del Premio Orwell, ha definito il libro di Amelina «un quadro indimenticabile delle conseguenze umane della guerra». Amelina, ha detto Darroch, «conferisce alla sua narrazione l’acume di una giornalista e l’arte di una scrittrice nata, rendendola una vera erede di George Orwell».

Victoria Amelina ha iniziato a lavorare come ricercatrice sui crimini di guerra dopo l’inizio dell’aggressione su vasta scala della Russia nel 2022. Due anni fa, si trovava a Kramatorsk con una delegazione di scrittori e giornalisti colombiani, quando due missili russi Iskander hanno colpito un famoso ristorante del centro. Altre dodici persone sono state uccise nell’attacco e sessanta sono rimaste ferite.

Victoria Amelina è tra i 208 artisti ucraini uccisi dalla Russia dal 2022, secondo le statistiche fornite dal ministero della Cultura ucraino a metà giugno 2025. Aveva solo 37 anni, un marito e un figlio.

Al momento della sua morte, il manoscritto vincitore del premio Orwell era ancora incompleto. Un gruppo dei suoi più cari amici e colleghi si è assunto quindi la responsabilità di finalizzare il manoscritto per la pubblicazione, cercando di ridurre al minimo l’intervento editoriale al fine di preservare l’integrità e l’autenticità della sua voce. Tra questi c’è Yarina Grusha, che dice: «È una notizia felice e triste allo stesso momento. Penso a quanto sarebbe stata contenta Victoria di ricevere questo premio di persona e sicuramente avrebbe usato questa opportunità per continuare a parlare di giustizia per tutti coloro che lei ha descritto nel libro e per l’Ucraina. La sua voce, anche se nella forma incompiuta del libro, continua a servire le idee che lei ha promosso nel suo testo».

Come scrive il Kyiv Independent, «il riconoscimento postumo dell’opera di Amelina rappresenta un momento agrodolce per la sfera culturale ucraina, che continua a perdere artisti a causa della guerra, sia in prima linea che negli attacchi contro i civili, mentre gli artisti russi, a prescindere dalla loro posizione, vengono reintegrati nella vita culturale occidentale».

“Looking at Women Looking at War” esplora sia la resilienza sia le avversità affrontate dalle donne ucraine durante la guerra, includendo figure come l’avvocatessa per i diritti umani e Premio Nobel per la Pace Oleksandra Matviichuk e l’artista Liubov Panchenko. «Vedo gli enormi sforzi che tu e i tuoi colleghi fate per dare una possibilità alla giustizia», ​​scrive Amelina a Matviichuk. «Eppure, nonostante tutti i nostri sforzi, potremmo comunque perdere. E se dovessimo perdere, voglio almeno raccontare la storia della nostra ricerca della giustizia». Il libro ripercorre anche il percorso personale di Amelina nelle indagini sui crimini di guerra, evidenziando il peso emotivo di conciliare un lavoro così straziante con la maternità.

Amelina è la prima scrittrice ucraina a ricevere il Premio Orwell per la scrittura politica. Prima dell’invasione su vasta scala, aveva pubblicato attivamente narrativa, poesia e letteratura per bambini. Il suo romanzo d’esordio, “The Fall Syndrome” (2015), è incentrato sugli eventi di EuroMaidan. Le sue opere sono state tradotte in diverse lingue, tra cui inglese, polacco, italiano, spagnolo, tedesco, croato, olandese, ceco e ungherese.

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