Sostegno incrollabileL’Unione europea sarà sempre un fedele alleato per l’Ucraina

Alla Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato dell’importanza di continuare ad aiutare Kyjiv a difendersi dall’invasione russa, e della necessità di potenziare gli investimenti per garantire al Paese un futuro più sicuro e prospero

AP/Lapresse

Pubblichiamo il discorso integrale tenuto dalla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante la Ukraine Recovery Conference 2025 a Roma

Presidente del Consiglio Meloni,
Presidente Zelensky,
Cara Olena,
Cari colleghi,

Ricordo bene la prima Conferenza sulla Ricostruzione dell’Ucraina, tre anni fa. Era solo pochi mesi dopo che la Russia aveva scatenato distruzione e spargimento di sangue, su una scala che non si vedeva dalla Seconda Guerra Mondiale. Ricordo il dolore del popolo ucraino. Ma ancora più vividamente ricordo con quanta rapidità si sia rialzato e abbia iniziato a ricostruire. Nelle città liberate di Irpin e Bucha, con case, scuole e ospedali restaurati. E l’Europa è stata al vostro fianco, fin dal primo giorno.

Oggi ci ritroviamo in questa città eterna per dimostrare il nostro impegno duraturo verso l’Ucraina. La nostra determinazione è incrollabile, il nostro sostegno incrollabile. Perché saremo sempre al fianco dell’Ucraina, per tutto il tempo necessario. Ora più che mai, l’Ucraina può contare sull’Europa. La nostra solidarietà continua su tutti i fronti – militare, finanziario e politico. E voglio cominciare proprio dal lato militare.

Le forze armate ucraine hanno compiuto ciò che molti ritenevano impossibile: hanno contenuto i russi, colpito la loro marina e la loro flotta di bombardieri. L’Ucraina è in prima linea nell’innovazione militare. Ma la corsa agli armamenti della Russia continua. Questa è una guerra di risorse e di sistemi di difesa in competizione, tanto quanto è una guerra di valori. Dobbiamo quindi continuare a investire nella difesa dell’Ucraina e nella sua supremazia tecnologica. Il nostro piano “Defence Readiness 2030” sarà fondamentale. Metterà a disposizione le risorse e lo spazio fiscale necessari per incrementare le capacità militari. E stimolerà gli investimenti nelle capacità difensive dell’Ucraina.

Inoltre, sostenere l’Ucraina consentirà anche agli Stati membri di raggiungere il loro obiettivo Nato del 3,5 più l’1,5 per cento per cento del Pil. Complessivamente, possono essere mobilitati oltre ottocento miliardi di euro. Quindi le risorse finanziarie ci sono. Ma serve anche organizzazione per far sì che le esigenze degli Stati membri e dell’Ucraina possano coincidere. È per questo che lavoreremo attraverso lo strumento Safe per creare un meccanismo che unisca il tutto.

L’Ucraina dispone di sistemi d’arma all’avanguardia e può produrre rapidamente e a basso costo. È esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nell’Unione europea. Ma l’industria della difesa ucraina oggi opera solo al sessanta per cento della sua capacità. Ora, i nostri Stati membri possono usare i prestiti Safe per acquistare direttamente dall’industria della difesa ucraina. Per i nostri Stati membri si tratta di qualità di alto livello, consegne rapide e costi contenuti. Per l’Ucraina, è una fonte cruciale di entrate. Ma anche un’opportunità per rafforzare la propria base industriale della difesa.

Passando al secondo punto. Dall’inizio dell’invasione su vasta scala, l’Europa è – ed è stata – il maggior donatore dell’Ucraina, con quasi 165 miliardi di euro di sostegno. Solo quest’anno copriremo l’ottantaquattro per cento del fabbisogno finanziario esterno. Come parte di questo sostegno, posso annunciare un pagamento di un miliardo di euro in aiuti macrofinanziari, oltre a un’erogazione di più di tre miliardi di euro dal Fondo per l’Ucraina. Le garanzie e le sovvenzioni che firmeremo in questa Conferenza sono destinate a sbloccare fino a dieci miliardi di euro in investimenti per la crescita, la ripresa e la ricostruzione. E ci assicureremo che l’Ucraina sarà sostenuta fino al 2028 e oltre, quando entrerà in vigore il nuovo bilancio europeo.

La nuova partnership con l’Ucraina svolgerà anche un ruolo chiave nel potenziare gli investimenti del settore privato, che saranno fondamentali per la ricostruzione. E potremo contare su basi solide. Sono particolarmente lieta di annunciare oggi il “Fondo di Ricostruzione Europeo per l’Ucraina” – il più grande fondo di equity al mondo dedicato alla ricostruzione. Darà impulso agli investimenti in energia, trasporti, materie prime critiche e industrie a duplice uso. Stiamo letteralmente investendo nel futuro dell’Ucraina, sfruttando fondi pubblici per attrarre investimenti privati su larga scala e contribuire a ricostruire il Paese. Sono particolarmente lieta che lo stiamo realizzando insieme a Italia, Germania, Francia, Polonia e Banca Europea per gli Investimenti. E confido che altri vorranno unirsi. Il popolo ucraino è pronto a guidare l’economia del proprio Paese verso il futuro. Il momento di investire è adesso.

Infine, sul sostegno politico. Sotto il fuoco incessante, l’Ucraina continua a varare riforma dopo riforma. L’Ucraina è pronta a compiere il prossimo passo sul percorso di adesione. L’Ucraina sta facendo la sua parte – ora dobbiamo farla anche noi. Perché il processo di adesione si basa sul merito. E l’Ucraina merita di andare avanti. La Commissione è molto chiara: l’Ucraina è pronta ad aprire il cluster 1, quello dei fondamentali.

Per milioni di ucraini – soldati, insegnanti, medici, agricoltori, per gli ucraini di ogni estrazione sociale – il futuro ha due bandiere. La bandiera dell’Ucraina e quella dell’Europa. Questa Conferenza sulla Ricostruzione riguarda proprio questo: portare l’Ucraina nel futuro. E il futuro dell’Ucraina è l’Europa. Facciamolo insieme. Slava Ukraini. Viva l’Europa.

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