Cronache toscaneLa candidatura di Giani decisa dal voto online di 2.500 grillini

Meno di uno su due degli iscritti al Movimento Cinque Stelle in Toscana ha votato sì all’intesa del campo largo per le regionali e alla candidatura dell’attuale presidente. Ma su alcuni punti del programma ci sarà ancora da discutere

(Photo by Roberto Monaldo / LaPresse)

Gli iscritti toscani al Movimento Cinque Stelle dunque hanno votato sì all’intesa con il Pd per le regionali e alla candidatura di Eugenio Giani, che la direzione del Pd ha ufficializzato ieri sera per acclamazione.

Il via libera all’accordo del campo largo, come chiesto da Giuseppe Conte, alla fine è arrivato con 508 voti di scarto. Su 5.202 aventi diritto, ha votato il 49 per cento, vale a dire 2.568, meno di uno su due. Tra questi, 1.030 hanno chiesto che il Movimento Cinque Stelle andasse da solo, 1.538 (il 59,9 per cento) che «verificasse le condizioni per prendere parte alla coalizione promossa dal Pd». In Toscana, ci sarà, dunque, a un campo largo che va da Italia viva, PiùEuropa, Azione ad Avs e, ora, anche fino ai Cinque Stelle.

«Quindi il Pd è rimasto appeso ali capricci di Giuseppe Conte per 2.568 votanti. Sono proprio curioso di vedere quanti voti prenderanno i grillini alle elezioni vere», ha commentato l’ex senatore Pd Stefano Esposito su X.

«La pronuncia degli iscritti ci dà un mandato chiaro per un confronto con il candidato presidente, per verificare con rigore che siano rispettate le condizioni che la comunità territoriale ha ritenuto prioritarie per sottoscrivere un accordo», ha detto Giuseppe Conte.

«Segnale importante, va nella direzione giusta: costruire un fronte largo capace di offrire un’alternativa solida a Meloni», dice il deputato Pd Marco Furfaro. Per Giani, intervistato dal Corriere, l’unità della coalizione progressista dietro la sua candidatura sarebbe un segnale importante anche a livello nazionale.

Ma dai territori le voci dei Cinque Stelle contrari alla coalizione ci sono: il gruppo consiliare di Livorno aveva minacciato l’autosospensione in caso di accordo e da Grosseto avvertono che «molti attivisti non si candideranno».

Certo, sondaggi alla mano, stare in coalizione ai Cinque Stelle facilita la corsa, considerato che il Movimento viaggia intorno al 5 per cento, che è la soglia di sbarramento in Toscana per chi si candida da solo. In questo modo, invece, in caso di vittoria ai grillini dovrebbe toccare anche un assessore.

Una clausola, però, ancora c’è, riproposta nel quesito del voto. Il Movimento chiede un accordo scritto «che integri tutti i progetti e gli obiettivi strategici». Tra questi, ci sono acqua pubblica, reddito di cittadinanza regionale e il no ai termovalorizzatori. Su alcuni punti l’accordo del campo largo c’è, ma su molti altri c’è ancora da trattare. Ad esempio, sulla revisione del progetto di ampliamento dell’aeroporto di Firenze che piace a Giani e Italia viva e non ai grillini.

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