Il partito del presidente argentino Javier Milei, la Libertad Avanza, ha vinto le elezioni legislative di metà mandato. Con il novantacinque per cento delle schede scrutinate, scrive il Guardian, la coalizione di destra radicale ha ottenuto il 40,84 per cento dei voti a livello nazionale. L’opposizione, Unione per la Patria, si è fermata al 31,67 per cento. L’affluenza è intorno al sessantotto per cento.
Queste elezioni erano considerate una sorta di referendum per Milei, in carica dal dicembre 2023. Il voto ha attirato l’attenzione del mondo intero dopo che il presidente statunitense, Donald Trump, aveva legato il sostegno finanziario al Paese al successo elettorale di Libertad Avanza. «Se non vince, siamo nei guai»: queste le parole di Trump durante l’ultimo incontro con il presidente argentino alla Casa Bianca.
La vittoria non sarà comunque sufficiente a garantire a Milei la maggioranza al Congresso, ancora in mano ai peronisti. Il suo partito ha conquistato centouno seggi alla Camera bassa, rispetto ai trentasette precedenti, e venti seggi al Senato, rispetto ai sei precedenti.
La maggior parte degli analisti politici argentini ha definito questa vittoria sorprendente. Dalla crisi economica alle accuse di corruzione che coinvolgono la sorella, passando dalla recente sconfitta alle elezioni locali a Buenos Aires (vittoria dei peronisti con quattordici punti di distacco): la popolarità di Milei, che si definisce anarco-capitalista, pareva in calo. Lo stesso governo aveva ridimensionato le aspettative, considerando soddisfacente un risultato tra il trenta e il trentacinque per cento.
«Sono il re di un mondo perduto», ha cantato Milei sul palco di un hotel di Buenos Aires davanti a centinaia di sostenitori e giornalisti. «Oggi – ha aggiunto – abbiamo superato il punto di svolta: inizia la costruzione di una grande Argentina. Ora ci concentreremo sulla realizzazione delle riforme di cui l’Argentina ha bisogno per crescere e decollare definitivamente. Per rendere l’Argentina di nuovo grande». Immancabili le congratulazioni di Trump, che ha parlato di «vittoria schiacciante». «La nostra fiducia in lui è stata giustificata dal popolo argentino», ha aggiunto.