Il crollo a RomaÈ morto l’operaio rimasto sotto le macerie della Torre dei Conti

Octay Stroici, 66 anni, è morto all’ospedale Umberto I. È rimasto intrappolato per undici ore, dopo il cedimento della struttura

(Photo: Francesco Benvenuti / LaPresse)

È morto poco dopo la mezzanotte all’ospedale Umberto I Octay Stroici, l’operaio 66enne rimasto intrappolato per undici ore sotto le macerie dopo il crollo parziale della Torre dei Conti avvenuta nella mattinata del 3 novembre a Roma. Dopo essere stato estratto vivo intorno alle 22.30, l’uomo è arrivato al pronto soccorso in arresto cardiocircolatorio. I sanitari lo hanno sottoposto a manovre di rianimazione, ma «nonostante i tentativi effettuati il decesso è stato constatato a mezzanotte e 20», hanno fatto sapere dall’ospedale.

Ora si indaga sul cedimento della Torre vicina ai Fori imperiali. Secondo la ricostruzione della dinamica, la Torre dei Conti il 3 novembre ha subito due crolli. Il primo alle 11.20, il secondo intorno alle 12.50. Quattro operai inizialmente bloccati nella parte superiore della Torre sono stati tratti in salvo quasi subito. Mentre Stroici è rimasto bloccato e sono iniziate subito le operazioni di ricerca, quando è avvenuto il secondo crollo della Torre. Una densa nuvola di fumo ha investito soccorritori e curiosi, senza provocare conseguenze.

L’operaio rimasto bloccato era di nazionalità romena. I vigili del fuoco sono rimasti al lavoro, anche con il buio, scavando anche a mani nude. L’operaio, che lavorava per una ditta di appalti e costruzioni che ha sede nel quartiere Prati, è rimasto a lungo vigile e ha collaborato con i soccorritori. Dopo undici ore, dopo essere stato estratto vivo dalle macerie, arrivato in ospedale non ce l’ha fatta.

Il cantiere in cui è avvenuto il crollo ora è stato messo sotto sequestro. In passato la struttura interessata dal crollo è stata al centro di sgomberi per l’occupazione abusiva di immobili che si trovavano all’interno del complesso.

La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta e si procede per l’ipotesi di lesioni colpose, cui si è aggiunto in un secondo momento il reato di disastro colposo.

La Torre era chiusa dal 2007 e per il suo recupero è stato stanziato uno dei finanziamenti più consistenti del Pnrr «Caput Mundi». L’intervento in corso, denominato ha un importo complessivo di 6,9 milioni di euro e prevede opere di consolidamento statico, restauro conservativo, installazione di impianti elettrici, illuminotecnici, di sollevamento e idrici, abbattimento delle barriere architettoniche, allestimento museale dedicato alle fasi più recenti dei Fori Imperiali, realizzazione di un Centro Servizi per l’Area Archeologica Centrale, di una sala conferenze e di spazi espositivi, oltre a un percorso di visita alla Torre e alla parte ipogea.

X