Anche il Capodanno, come il Natale, può diventare un percorso a ostacoli. Aiutatevi a superarlo indenni affidandovi a chi pratica l’ospitalità di professione. Abbiamo raccolto sei riferimenti per salutare il 2025 e inaugurare il 2026 con il minimo sforzo organizzativo e il massimo margine di godimento.
Pane e colazione
Una delle poche gioie di Milano Ovest ha deciso di non aderire al ponte Natale-Capodanno che (comprensibilmente) molte realtà gastronomicamente valide hanno deciso di concedersi quest’anno. Non sappiamo ancora se il 31 dicembre – accanto agli evergreen – Roncaglia 33 ci stupirà con qualche pezzo speciale. Se sarete fortunati troverete ancora la veneziana farcita con la crema al panettone, da accompagnare con un buon caffè Carnera o con una delle numerose opzioni a base di matcha. Non dimenticate di fare il pieno di pizzette sfogliate e pagnotte da congelare per i giorni di carestia: perché le ferie, prima o poi, arrivano per tutti.
Roncaglia 33
Via Roncaglia, 33 – Milano
Pit stop in pescheria
Pescetto, l’ormai celebre avamposto marino di via Volta, non ci abbandona neppure durante queste feste. Chi tende a replicare la tradizione della vigilia anche il 31 sera – che sia per gusto o per assonanza – potrà optare per i freschi da banco della pescheria o per i piatti di gastronomia, inclusi i fritti e i pronti da infornare. Nel dubbio, con un tris di baccalà – in insalata, mantecato e fritto – e una bella teglia di riso, patate e cozze metterete d’accordo tutti. Inclusi i parenti di giù che per stare con voi hanno rinunciato al capitone della nonna. Unica accortezza: ricordarsi di prenotare entro il 28 dicembre!
Pescetto
Via Volta, 9 – Milano
Pattini e merenda
Per i milanesi l’Idroscalo sta al mare come le piste di pattinaggio stanno alla montagna. Chi non appartiene a quella fetta di cittadinanza che trascorre le vacanze invernali a Cortina, potrà consolarsi – ammesso che ce ne sia bisogno – con una pattinata sul ghiaccio. E quest’anno si aggiunge la pista allestita nella piazza di Portrait Milano, aperta su prenotazione fino al 6 gennaio: il ricavato sostiene i progetti della Fondazione Mente a favore di bambini e ragazzi con disturbi del neurosviluppo, in particolare nello spettro autistico. Cioccolata calda, vin brulé, pan di zenzero, caldarroste e panettone sono in vendita a bordo pista, ma vale la pena trattenersi nel bar del 10_11 per godersi una merenda in grande stile.

Portrait Milano, 10_11
Via Sant’Andrea, 10 – Milano
Il Capodanno al Cinema
Per chi non ha voglia di vedere gente, mettersi in tiro o andare a ballare. La sala buia di un cinema non richiede dress code particolari: sarà sufficiente rispettare la tradizione dell’intimo rosso per propiziarsi un anno di amore corrisposto. Con lo stesso spirito che ci spinge a ingurgitare uva e lenticchie dopo un cenone di dieci portate. Magari non diventeremo ricchi, ma non potremo rimproverarci di non aver provato anche quest’anno. MIRO, l’Osteria del Cinema dell’Anteo, propone un menu fisso che include – tra le altre portate – il cotechino di Sergio Motta con le lenticchie e il panettone di Ciacco, ormai patrimonio della cittadinanza milanese. E il biglietto del cinema ve lo regala MIRO, da usare prima o dopo il cenone.
MIRO Osteria del Cinema
Via Milazzo, 9 – Milano
L’indie-disco di mezzanotte
Per chi vuole saltare direttamente ai festeggiamenti. Scirocco, il nuovo spazio di mare culturale urbano a Milano Santa Giulia, apre le danze a partire dalle 23 con una serata firmata Karmadrome: la club night che da più di trent’anni porta in pista indie, new wave, post‑punk, synth-pop, brit-pop ed electronica, grazie al duo Carlo Villa-Tommaso Toma. Qui il countdown si fa con il calice in mano e una hit anni Ottanta o Novanta nella testa. La scelta ideale per un Capodanno tra amici.
Scirocco
Piazza Tina Modotti, 7 – Milano
Il pranzo del dopo sbornia
Erba Brusca non è solo un ristorante, ma anche un’attività agricola: nei quattromila metri quadri che distano circa cinquanta metri dall’ingresso nascono le verdure del menu – anche per questo pranzo detox del primo gennaio, perfetto per onorare i buoni propositi del 2026. La cura giapponese contro i postumi da alcol è supervisionata da Aiko Cimarrusto, nel team di Erba Brusca accanto alla chef e co-owner Alice Delcourt. Una focaccia alle alghe per stuzzicare l’appetito, un bel brodo per il comfort e l’idratazione, un’insalatina invernale e tanti altri piattini gustosi per iniziare il nuovo anno rigenerati e senza rimpianti.
Erba Brusca
Alzaia Naviglio Pavese, 286 – Milano
