Ventotene era un luogo dove la speranza era più forte della paura, dove la fiducia in un futuro diverso superava la divisione, e dove il sogno di libertà si radicava silenziosamente. Ma il mio messaggio oggi non riguarda il passato, riguarda il futuro. Ventotene non è solo memoria: significa scegliere l’Europa anche nei momenti difficili. E oggi è uno di quei momenti.
Viviamo in un mondo in cui l’instabilità fa parte della nostra realtà quotidiana. La sicurezza dei nostri cittadini e la protezione delle nostre economie sono sfide reali e urgenti. Rimanere fermi non è più un’opzione: l’Europa deve agire. Questo vuol dire attuare delle riforme. Non riforme fine a sé stesse, ma necessarie, perché non possiamo proteggere i nostri cittadini con gli strumenti di ieri, né preparare i nostri giovani al domani con idee e tecnologie del passato. Insieme a tutti i miei colleghi al Parlamento europeo stiamo lavorando per rendere l’Europa più sicura, più forte.
Stiamo promuovendo una pace giusta e duratura in Ucraina, a Gaza, tutelando i nostri valori e proteggendo il nostro modo di vivere. Ci assicuriamo che il prossimo bilancio a lungo termine dell’Unione rifletta le priorità dei cittadini, semplificando e rendendo più facili le loro vite. Stiamo facendo progressi concreti nel colmare le lacune nei mercati unici per energia e difesa.
Questo è lo Spirito di Ventotene. Dobbiamo essere abbastanza coraggiosi di cambiare rotta quando necessario, determinati ad adattarci a un mondo in cambiamento, uniti nell’agire insieme, sicuri nel sostenere le nostre posizioni. L’Europa è ancora una volta pronta ad adattarsi, a riformarsi, ad agire e a fare da apripista. Grazie
Testo raccolto alla prima Conferenza Europea di Ventotene per la libertà e la democrazia
Questo è un articolo de Linkiesta Magazine 03/25 – Senza alternativa. Si può acquistare qui.