Una modesta propostaLa soluzione Marattin dopo il passo indietro di Pucci a Sanremo

Il leader del Partito Liberaldemocratico ha scritto «sembri davvero molto brutto» in un battibecco social con un insegnante, poi si è scusato dopo aver capito che la persona offesa ha una deformità. Ma «il politically correct ha rotto». Chi meglio di lui per il posto appena liberato all’Ariston?

AP/LaPresse

«Mi sono scusato, ma difendo l’ironia. Vorrei dire che il politically correct ha rotto», dice oggi il segretario del Partito liberaldemocratico Luigi Marattin al Corriere della sera, ritornando sull’incresciosa vicenda del suo battibecco social con un insegnante di Matera, secondo il quale quel che aveva scritto a proposito delle vittime di un bombardamento israeliano era «indecente».

Osservazione che aveva suscitato da parte di Marattin la seguente replica, non particolarmente liberaldemocratica: «Tu invece mi sembri davvero molto brutto, perlomeno dalla foto. Ma parecchio proprio». Salvo poi scusarsi, dopo avere capito che il professore aveva una deformità, conseguenza di una malattia. «Ricevo ogni giorno centinaia di insulti, specialmente quando parlo di Israele, su cui la mia posizione non è allineata a quella del pensiero unico», spiega ora Marattin.

E insomma, io direi che i pezzi ci sono tutti. L’idea che rispondere «tu invece mi sembri davvero molto brutto» sia un esempio di ironia, l’odio per il «politically correct» e il «pensiero unico»: chi meglio di lui per il posto appena liberato da Andrea Pucci a Sanremo?

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