Silenzio dissensoIl mistero dell’articolo scomparso sul referendum, e la legge 28 sulla par condicio

Durante la campagna referendaria il sito istituzionale del ministero ha ospitato un intervento politico sul quesito referendario, firmato dalla redazione interna. Antonio Nicita del Pd ha denunciato il caso all’Agcom. Il giorno successivo il testo è sparito dalla homepage

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A proposito di miserie della campagna referendaria, scopro dalle dichiarazioni del senatore del Pd, ed ex commissario dell’Autorità garante per le comunicazioni, Antonio Nicita, una penosa ma istruttiva vicenda. In breve, due giorni fa Nicita ha denunciato pubblicamente (e segnalato all’Agcom) la violazione dell’art. 9 della Legge 28/2000 in materia di comunicazione istituzionale durante il periodo elettorale da parte del ministero della Giustizia, che ha pubblicato sul suo sito «un articolo a cura della redazione di Giustizia NewsOnline – il giornale del ministero – contenente dichiarazioni e precisazioni del ministro Nordio in risposta a precedenti prese di posizione sul referendum».

Risultato: ieri Nicita è tornato sull’argomento per segnalare che «stamattina nel sito del ministero della Giustizia è stato sostituito, con data retroattiva, il post che ieri campeggiava sulla home page», post che oggi risulta cancellato. Personalmente, condivido il suo auspicio che l’Agcom non tardi a intervenire, «in coerenza con una costante giurisprudenza ventennale sul punto». Ma non ci scommetterei.

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