Le scuole italiane e ucraine stanno costruendo una rete stabile di collaborazioni educative attraverso il progetto “100×100: Ponti dell’Istruzione”, un’iniziativa di diplomazia educativa che coinvolge centinaia di istituti e che mira a rafforzare i legami culturali e sociali tra i due Paesi mentre prosegue la guerra in Ucraina.
Il programma, promosso dal Congresso Nazionale delle associazioni ucraine in Italia APS con il coinvolgimento dei suoi dipartimenti Istruzione, Cooperazione Internazionale e Cultura, è sostenuto da istituzioni pubbliche, università e organizzazioni della società civile in Italia e in Ucraina. L’obiettivo è creare partenariati stabili tra scuole dei due Paesi attraverso attività didattiche comuni, scambi culturali e iniziative di dialogo tra studenti.
Il progetto è nato con l’idea di mettere in contatto cento scuole italiane e cento scuole ucraine. L’interesse mostrato dagli istituti scolastici ha però ampliato rapidamente la partecipazione. Oltre 350 scuole ucraine hanno manifestato interesse a prendere parte all’iniziativa e circa 230 hanno già confermato la propria adesione. Dal lato italiano sono stati individuati circa ottanta istituti partner. Gli organizzatori prevedono di arrivare entro la fine del 2026 alla creazione di cento coppie complete di scuole gemellate.
Il funzionamento del progetto si basa su partenariati diretti tra istituti scolastici, affiancati dal lavoro di mediatori culturali. Si tratta di cittadini ucraini residenti in Italia che facilitano la comunicazione tra le scuole, partecipano all’organizzazione delle attività e garantiscono continuità ai rapporti tra i due sistemi educativi. Il progetto si fonda quasi interamente sull’impegno volontario di docenti, coordinatori e organizzazioni partner che gestiscono incontri, attività di coordinamento e iniziative comuni.
Tra gli obiettivi principali c’è il sostegno agli studenti ucraini colpiti dalla guerra. Gli incontri tra coetanei italiani e ucraini sono pensati come occasioni di scambio e di supporto morale, oltre che come momenti di apprendimento linguistico e culturale. Per molti ragazzi ucraini coinvolti nelle attività, il progetto rappresenta anche un modo per mantenere un legame con la dimensione europea e per ritrovare continuità nel percorso educativo.
Un esempio di questo scambio si è svolto il 24 febbraio 2026, nel quarto anniversario dell’invasione russa su larga scala dell’Ucraina, con una «Lezione di resilienza» organizzata online tra studenti italiani e ucraini nell’ambito del progetto. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, Lucia Moca, coordinatrice per l’Istituto Comprensivo Umberto Postiglione di Raiano, Valentina Opolska del Liceo Prestige e Serghii Shnaider, preside del liceo Ucrainskiy della città di Rivne.
Durante la lezione gli studenti hanno discusso in inglese di pace, amicizia e solidarietà, raccontando esperienze personali e confrontando la vita quotidiana nei due Paesi. Lo scambio ha incluso anche momenti spontanei di conversazione in italiano e in ucraino, segno del tentativo di costruire un dialogo diretto tra i ragazzi coinvolti.
Il progetto è stato avviato ufficialmente il 31 agosto 2025 durante il secondo Forum degli educatori ucraini in Italia, una conferenza online dedicata al tema «Come preservare l’identità ucraina all’estero?». Nei mesi successivi sono state organizzate diverse iniziative pubbliche e istituzionali.
Il 19 novembre 2025 scuole ucraine e italiane hanno partecipato a un evento promosso dall’Ufficio del Parlamento europeo in Italia insieme al Congresso delle associazioni ucraine, nell’ambito della campagna «Dove c’è ascolto nasce la pace». Durante l’incontro si è svolto il forum interattivo «Salvare i bambini — salvare il futuro», dedicato alla tutela dei minori e al ruolo dell’istruzione nei contesti di conflitto.
Il giorno successivo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia, le scuole partner hanno organizzato lezioni online congiunte dedicate ai diritti dei bambini e alla cultura della pace. Il progetto è stato poi presentato a Bruxelles il 18 dicembre 2025 durante il vertice internazionale «Proteggere i bambini dell’Ucraina: diplomazia, diritto, giustizia».
Nel febbraio 2026 una delegazione composta da 43 studenti e insegnanti ucraini è stata ospitata nella città di Manfredonia, in Puglia, nell’ambito delle attività di scambio e solidarietà previste dal programma.
Il progetto prevede anche un progressivo coinvolgimento delle amministrazioni locali. Dopo l’avvio dei gemellaggi tra scuole, sono previste riunioni online tra sindaci delle città coinvolte e la possibile firma di memorandum di cooperazione tra municipalità italiane e ucraine per sostenere progetti comuni in ambito educativo e culturale.
Gli organizzatori intendono inoltre integrare le attività nei programmi europei, in particolare Erasmus+ ed Europa Creativa, per ampliare le opportunità di scambio e finanziamento. Tra le iniziative allo studio ci sono concorsi artistici dedicati al tema dell’amicizia tra i popoli, programmi ambientali tra scuole europee, laboratori di giornalismo giovanile, eventi sportivi e campi estivi internazionali.
Il progetto ha ricevuto il sostegno ufficiale del ministero dell’Istruzione e della Scienza dell’Ucraina, che in una nota ha riconosciuto il valore dell’iniziativa come strumento di cooperazione internazionale e ha invitato le scuole ucraine a partecipare agli scambi con gli istituti italiani.
Secondo gli organizzatori, l’obiettivo è costruire nel tempo una rete educativa stabile tra i due Paesi, in cui la collaborazione tra scuole, comunità e istituzioni possa contribuire a formare una nuova generazione di studenti abituati a pensare in termini di cooperazione europea. L’istruzione, nelle intenzioni del progetto, diventa così uno strumento di dialogo e di costruzione di relazioni durature tra società civili.