La svoltaI giornalisti di destra scoprono che Meloni non credeva davvero al garantismo

La decisione della presidente del Consiglio su Santanché non rompe con il passato ma lo chiarisce: certe regole sono state difese solo quando facevano comodo e ora vengono messe da parte senza esitazioni

LaPresse

Dice al Foglio un addolorato Nicola Porro che la decisione di chiedere le dimissioni di Daniela Santanchè, da parte della presidente del Consiglio, «è stata una scelta che ha tradito il principio garantista». Ma mi pare evidente, e da quel che dice non escludo appaia evidente anche a lui, che il tradimento dei principi garantisti (peraltro sempre molto selettivamente praticati, cioè solo con gli amici) non è un effetto collaterale, ma il principale motivo della decisione. È il messaggio che Giorgia Meloni vuole mandare al suo popolo in questo momento, dopo la botta referendaria, per fargli capire che ha capito, e che potremmo riformulare così: «Mica ci avrete creduto sul serio?».

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