La mente assediataL’attenzione è il nuovo lusso nell’economia della distrazione

La capacità di leggere, studiare e lavorare senza interruzioni è sotto pressione tra scuola, social e notifiche continue. Nel secondo episodio di “Scenari 2026”, il podcast di Linkiesta per Intesa Sanpaolo On Air, Andrea Fioravanti racconta cause e rimedi contro il calo della concentrazione collettiva

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Nelle università americane sta accadendo qualcosa che fino a pochi anni fa sarebbe sembrato impensabile. Nei corsi di letteratura, alcuni docenti non riescono più a dare per scontato che gli studenti arrivino in aula dopo aver letto un libro intero. Alla Columbia University si alleggeriscono i programmi del corso sui classici. Alla Southern Methodist University, Jonathan Malesic ha raccontato di essere passato dai volumi completi a testi più brevi, perché la lettura lunga è diventata un ostacolo anche per studenti preparati. Il segnale arriva dagli atenei, ma riguarda l’ambiente mentale in cui ormai viviamo tutti.  Leggere un romanzo fino alla fine, seguire un ragionamento difficile, restare dentro un compito senza cercare subito un’uscita richiede una resistenza che si è fatta più rara.

Nel secondo episodio di *Scenari 2026*, il podcast di Linkiesta per Intesa Sanpaolo On Air, Andrea Fioravanti parte da questa frattura per capire che cosa sta succedendo alla concentrazione. La ricerca sull’attenzione collettiva mostra un’accelerazione evidente: le notizie raggiungono più in fretta il momento di massima visibilità e vengono sostituite prima di sedimentare.  Nel lavoro cognitivo, chat, riunioni e notifiche interrompono il ragionamento proprio nei momenti in cui servirebbe continuità. Secondo Microsoft, per i lavoratori più esposti le interruzioni nelle ore centrali della giornata arrivano in media ogni due minuti. E ogni volta è faticoso ricostruire il contesto mentale: dove eravamo rimasti e che cosa stavamo decidendo. Così il lavoro più serio scivola prima delle nove del mattino o dopo le diciotto, nelle fasce orarie in cui arrivano meno messaggi e ci sono meno riunioni.

Cal Newport propone di trattare la concentrazione come un’igiene della mente, una disciplina da proteggere con la stessa serietà con cui si protegge il corpo. L’attenzione non è scomparsa: è finita dentro sistemi costruiti per interromperla.

Puoi ascoltare l’episodio completo di Scenari 2026, il podcast di Linkiesta per Intesa Sanpaolo On Air, su Spotify: 

 

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