A volte rimangonoLe infinite torsioni maggioritarie dei partiti, e l’autolesionismo di Forza Italia

Tutta la politica italiana sembra avere una predilezione per i sistemi che favoriscono la continuità degli attuali equilibri parlamentari. Compreso il partito che fu di Berlusconi, nonostante gli evidenti vantaggi che avrebbe nel rompere lo schema

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Scrive Christian Rocca su Linkiesta che «la leader della destra Giorgia Meloni, in modo esplicito, e quella della sinistra Elly Schlein, fingendo una contrarietà di fondo ma di fatto condividendone le finalità, stanno preparando ciascuna a suo modo il terreno per una correzione ulteriormente maggioritaria del sistema elettorale, in modo da ricompattare artificiosamente i ben visibili movimenti di frattura all’interno degli schieramenti già esistenti».

Ma la collusione di tutti i partiti maggiori nell’imprimere sempre nuove torsioni maggioritarie e para-presidenzialiste al sistema, tra gli applausi del solito giro di commentatori, studiosi e cabarettisti di complemento, è esattamente ciò che ha reso questo sistema indistruttibile per trent’anni. Questa volta poi, considerati gli equilibri parlamentari, l’unico partito che potrebbe davvero rompere l’incantesimo è Forza Italia, che avrebbe solo da guadagnarci, ma per qualche strana ragione preferisce restare ostaggio di una coalizione in cui sarà sempre più marginale, e in prospettiva non avrà un ruolo molto diverso da quello di Matteo Renzi nel centrosinistra attuale. Chi li capisce è bravo.

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