
Eni metterà a disposizione di imprese, startup e centri di ricerca parte delle proprie capacità di supercalcolo. L’iniziativa, annunciata oggi, rende disponibili al mercato capacità computazionali, competenze specialistiche e strumenti avanzati per lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale e innovazione digitale, estendendo all’ecosistema dell’innovazione competenze maturate da Eni nello sviluppo del supercalcolo. L’iniziativa si inserisce in un percorso avviato nel 2013 con il Green Data Center di Ferrera Erbognone, dove Eni ha sviluppato infrastrutture e competenze distintive nel supercalcolo e nell’intelligenza artificiale, progressivamente messe a disposizione anche dell’ecosistema dell’innovazione attraverso iniziative come Call4Innovators.
L’accesso avverrà attraverso l’erogazione di servizi di intelligenza artificiale e sarà legato a progetti di interesse comune con Eni. Tra le prime organizzazioni che hanno manifestato interesse ci sono Domyn, Mercuria, Dompé, Almawave, Reply e la Fondazione Bruno Kessler. Secondo la multinazionale italiana, altre imprese e istituti di ricerca potranno aderire successivamente presentando proprie proposte
L’obiettivo dichiarato è permettere ai partner di sviluppare modelli di intelligenza artificiale, simulazioni complesse e altri progetti che richiedono una notevole potenza di calcolo. La disponibilità di un’infrastruttura già operativa dovrebbe inoltre ridurre i tempi necessari per avviare questi programmi, senza che ciascuna organizzazione debba costruire autonomamente sistemi analoghi.
L’iniziativa si basa sui supercomputer HPC6 e HPC7, installati nel Green Data Center di Eni a Ferrera Erbognone, in provincia di Pavia. La combinazione dei due sistemi raggiunge una capacità di 1.048 petaflop al secondo nelle prestazioni sostenute e di 1.467 petaflop al secondo nella potenza di picco. Supera quindi la soglia di un exaflop, equivalente a un miliardo di miliardi di operazioni matematiche al secondo.
HPC7, entrato in funzione nel giugno del 2026, dispone di oltre 3.400 nodi di calcolo e quasi 14 mila unità di elaborazione grafica. Raggiunge più di 571 petaflop al secondo nelle prestazioni sostenute e 861 petaflop al secondo al picco. Insieme a HPC6, HPC7 consente a Eni di superare la soglia dell’Exascale, confermando l’azienda come la realtà industriale con la maggiore potenza di supercalcolo disponibile al mondo. Nella classifica Green500, che valuta l’efficienza energetica dei sistemi di calcolo, HPC7 occupa l’undicesimo posto mondiale e il primo tra le macchine della stessa categoria.
Il sistema utilizza un raffreddamento diretto a liquido, progettato per smaltire il 96 per cento del calore prodotto. Il Green Data Center di Ferrera Erbognone è alimentato anche da un impianto fotovoltaico con una potenza di un megawatt. Eni sviluppa infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni nel sito dal 2013, anche se l’impiego del supercalcolo nelle attività dell’azienda risale ai primi anni Settanta.
Finora questa capacità è stata utilizzata soprattutto per gli studi geologici e fluidodinamici, la ricerca di materiali destinati alla cattura dell’anidride carbonica, le simulazioni atmosferiche per gli impianti rinnovabili e lo sviluppo di celle solari e batterie. Un altro ambito di applicazione è lo studio del comportamento del plasma nella fusione a confinamento magnetico. HPC6 e HPC7 continueranno a lavorare insieme, in particolare nei programmi di ricerca e sviluppo.
Per Eni disporre di una capacità computazionale proprietaria rappresenta una scelta strategica che coniuga efficienza economica, flessibilità operativa, tutela del know-how e sovranità tecnologica. L’apertura delle infrastrutture all’ecosistema dell’innovazione punta a sviluppare e valorizzare dati, modelli e servizi di intelligenza artificiale in modo sicuro e competitivo, contribuendo al rafforzamento della sovranità digitale italiana ed europea in un settore nel quale la disponibilità di potenza computazionale è diventata un fattore chiave per la competitività industriale. La multinazionale energetica sta inoltre collaborando con Khazna Data Centers alla realizzazione di un nuovo AI Data Center Campus.