Blog Notes di MartaLa ricerca della propria identità

"Non è una mostra" specifica subito Remo Salvadori, artista e professore di Tecnologia di Arti Visive all'Accademia di Brera. "E' un work in progress". E non stupisce che sia lui ad affermarlo, art...

“Non è una mostra” specifica subito Remo Salvadori, artista e professore di Tecnologia di Arti Visive all’Accademia di Brera. “E’ un work in progress”. E non stupisce che sia lui ad affermarlo, artista per cui la realizzazione dell’opera è anzitutto un processo d’incontro e rivelazione della materia nello spazio. Così anche l’esposizione dei lavori dei 64 studenti che hanno seguito il suo corso in Brera negli anni accademici 2009-2010 e 2010-2011, in mostra da Assab One, ex sede sede di Gea-Grafiche Editoriali Ambrosiane, è la seconda parte del progetto dal nome “Cantiere” che ha come tema l’analisi del singolo e della sua propria identità in rapporto con l’esterno. Dal 22 al 24 giugno, nello spazio grande e disabitato della fabbrica si trovano le “presenze”, perfettamente integrate con l’ambiente esterno e allo stesso tempo così soggettive, quali le opere dei giovani artisti. “Il progetto nasce da una coincidenza -spiega Salvadori-. Paola di Bello mi ha donato 10 fotografie scattate nell’Isola Comacina (donata allo Stato italiano nel 1920 e affidata a Brera, n.d.r): nella sucessione delle immagini, l’isola sparisce nella luce. Da qui si è originata una riflessione, e ho chiesto a più soggetti punti di vista rispetto al tema “isola”. Prima di tutto abbiamo realizzato un libro: artisti, musicisti, storici dell’arte e ricercatori hanno offerto la loro idea personale, identitaria, idea dell’Isola. Poi c’è il mio contributo teorico, infine gli studenti che, attraverso un supporto cartaceo piegato in un trentaduesimo la cui apertura offre sessantaquattro possibilità d’intervento, hanno fornito il loro concetto di se stessi in rapporto all’Isola”. L’esposizione da Assab One costituisce la seconda parte del lavoro: gli studenti sono chiamati a relazionarsi direttamente con uno spazio esterno, e a creare quindi un’opera da inserire in un contesto presistente, quello della fabbrica. L’ultima tappa, infine, prevista per l’anno prossimo, sarà la creazione di un’opera per l’Isola Comacina: a quel punto la raggiunta consapevolezza del singolo dovrà essere tale da riuscire perfettamente ad integrarsi, pur essendo altro, con uno spazio non solo presistente, ma anche naturale, quale quello dell’Isola. Il lavoro richiesto, insomma, è sull’integrazione, la capacità di essere altro eppure parte di un tutto: partecipare ad un progetto, entrare, con un un’opera artefatta e nuova, all’interno di qualcosa di già costituito. Come nel corpo umano e nel mondo ogni singolo elemento è funzionale alla esistenza dell’universo stesso, così l’artista sa creare lavori che riescono a sposarsi con l’ambiente circostante pur rappresentando la personale identità. La perdita di confini tra il tutto e la parte, tra il singolo e la collettività.

Info. Assabe One, via Assab 1

Tel. 02-2828546, www.assab-one.org

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