Technology ReviewIngegnere laureato a Milano pensa alla macchina del futuro (all’estero)

Questo articolo tratto da Technology Review racconta di Riccardo Signorelli e dell’azienda che ha fondato, la FastCAP. Come sede della sua attività ha scelto Cambridge nel Massachusetts, vicino al ...

Questo articolo tratto da Technology Review racconta di Riccardo Signorelli e dell’azienda che ha fondato, la FastCAP. Come sede della sua attività ha scelto Cambridge nel Massachusetts, vicino al MIT, il Massachusetts Institute of Technology. Riccardo Signorelli è stato inserito nella lista dei TR35, il riconoscimento che Technology Review, la rivista del MIT per l’innovazione, da ai migliori giovani innovatori dell’anno.

Principalmente a causa del costo elevato, le vetture ibride costituiscono oggi meno del 3% delle vendite di vetture per passeggeri. Gran parte del prezzo dipende dalle costose batterie, ma Riccardo Signorelli sta sviluppando una serie di ultracondensatori che potrebbero sostituirle.
Vetture ibride basate su questa tecnologia potrebbero risultare economiche al punto da ammortizzare sul loro acquisto dopo appena uno o due anni di utilizzo.

Pacchetto corposo: 1) Schiera di Nanotubi 2) Isolante 3) Carica positiva 4) Carica negativa. I condensatori immagazzinano una carica elettrica sulla superficie di elementi conduttori separati da materiali isolanti. L’utilizzo dei nanotubi per i conduttori ne incrementa l’area superficiale, permettendo cosi l’immagazzinamento di una maggiore quantità di energia. Fonte: Emily Cooper

Gli ultracondensatori, che effettivamente immagazzinano una carica elettrica anziché energia ‘chimica’, come le batterie, durano molto più di queste, e funzionano bene anche alle basse temperature. I modelli convenzionali immagazzinano, però, quantità relativamente limitate di energia, per cui la loro applicazione in una quantità tali da fornire energia sufficiente ad alimentare una vettura risulterebbe costosa. Signorelli ha quindi sviluppato nuovi materiali per ultracondensatori che utilizzano fasci di nanotubi in carbonio per formare elettrodi dotati di una grande superficie, triplicando così la quantità di energia che ciascuno di questi può immagazzinare.

Nel 2008 ha fondato una società (di cui è attualmente amministratore delegato) con il nome di FastCAP per promuovere questa tecnologia, e da allora ha raccolto fondi per 7.6 milioni di Dollari. La società si è concentrata principalmente sull’abbattimento del costo dei nano tubi, ricorrendo a tecniche di produzione a basso costo basate sui principi adoperati nell’industria dei pannelli solari. Detto ciò, gli ultracondensatori dovrebbero essere in grado di immagazzinare energia a meno della metà del costo per watt-ora delle attuali tecnologie. Signorelli prevede di riuscire a vedere la propria tecnologia applicata su vetture ibride entro i prossimi cinque anni.

(Kevin Bullis)

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