L’agente MormoraDopo la Tanzania, la Lega Nord investe in Puglia

Più precisamente nel basso Salento, a Tricase, con una sezione nuova di pacca. Sempre all'estero, dunque, almeno stando ai pregiudizi geografici del logorato e rissoso movimento padano. Dopo i rece...

Più precisamente nel basso Salento, a Tricase, con una sezione nuova di pacca. Sempre all’estero, dunque, almeno stando ai pregiudizi geografici del logorato e rissoso movimento padano. Dopo i recenti imbarazzi per l’esperienza esotica di finanza creativa, si annuncia per febbraio l’apertura dello spazio verde in una frazione a pochi chilometri dalla costa leccese.

Impossibile contenere entusiamo e dissenso, almeno in rete, ecco qui l’annuncio con la giusta sovrabbondanza di maiuscole, quella degna delle grandi occasioni:

Inagurazione della nuova SEZIONE della LEGA NORD per il SUD SALENTO a TRICASE (fraz. S. EUFEMIA) il 25 / 02 / 2012 ore 19.30. Vi aspettiamo numerosi per il SALENTO e TRICASE LIBERA.

Su facebook non mancano le contestazioni e gli attriti. Si tatterà forse dell’ennesima farsa, ma a breve nella cittadina dell’Adratico si terranno per davvero le elezioni comunali. Il promotore della nuova cellula del Sole delle Alpi in terra d’Otranto pare residente a Milano e la sua potrebbe essere una bravata da smanettoni con la passione per la secessione. Anche i giornali locali si interrogano sull’attendibilità del recente annuncio. Intanto i Sud Sound System si scaldano e intepretano a modo loro il tentativo di delocalizzazione: «Con la crisi vogliono fare le vacanze a gratis», l’invito alla mobilitazione su twitter è ironico: «Trote a Tricase, liberate i barracuda».

C’è del vero in quella che appare come un’interpretazione tutta singolare della battaglia federalista? Davvero difficile affermarlo, almeno per ora: sul sito dei leghisti non v’è traccia tra gli eventi della scampagnata nel Tacco, si attendono tuttavia smentite ufficiali. La Lega non sarebbe nuova a esperimenti di franchising politico nel Mezzogiorno, avverte il blogger Daniele Sensi. Molti i dubbi, specie dopo la sfortunata esperienza di Radio Padania che, sempre in provincia di Lecce, aveva finito per “scippare” le frequenze ad un’altra emittente, RadioNice, peraltro di proprietà dell’editore Pagliaro, convinto meridionalista e promotore della battaglia per la Regione Salento.