Sonar: segnali di mobilità in-sostenibileSei disabile? E allora volare con Alitalia fino a Parigi costa 3700 euro

I tassisti cedono. L’asse nevralgico su cui si regge l’intero Paese ieri ha deciso, tramite rappresentanza sindacale, di sospendere lo sciopero e riprendere il servizio «in virtù del fatto che sono...

I tassisti cedono. L’asse nevralgico su cui si regge l’intero Paese ieri ha deciso, tramite rappresentanza sindacale, di sospendere lo sciopero e riprendere il servizio «in virtù del fatto che sono molti i disabili e i familiari di malati che contano sui tassisti per raggiungere ospedali e centri di cura». Non ho capito bene: molti disabili? Ah perché hanno bisogno di un taxi per girare? Vi sembra normale che in un Paese civile, nel 2012, un disabile per spostarsi debba dipendere al 100% da un taxi? E, di grazia, chi lo paga questo taxi? Indovinate un po’, il disabile. Eh sì, è proprio così, succede così, sempre di grazia in questo Paese. Dovete nascere dal lato giusto della vita ragazzi se volete godervi lo show dal posto di comando (sperando che non ci sia Schettino in giro).

Vi traduco il messaggio se non fosse proprio chiaro a tutti: “Caro disabile, per favore, non è che puoi startene a casa tua che intanto dove vai in giro che sei cieco non puoi vedere e che sei paralizzato non puoi correre.”. Magari non non ci avevate mai pensato, ma accidenti, in mezzo a questo scenario di recessione, cosa succede agli altri? Perché se le cose vanno peggio, vanno peggio a tutti. Anche per chi sta peggio di noi. E allora, in questo disatro socio-economico globale, tra una liberalizzazione dovuta e un caro benzina inevitabile che ne sarà di chi deve prendere un taxi per andare a lavorare (sempre che ce l’abbia un lavoro) o dal panettiere, perché non ha altro mezzo di trasporto. Avete ragione, è un po’ demagogico messo così .

Allora facciamo i grandi, mettiamola come dovrebbe essere la vita, mettiamola in un’altra maniera. Se invece di andare a lavorare o dal panettiere (che noia) un disabile volesse andarsene a Parigi? A vedere un concerto, che so, i Pooh all’Olympia? Direte: “eh! già hai bisogno di un taxi per poter uscire di casa, mo’ pure a Parigi a vedere i Pooh”. No perché, scusate, voi a Parigi ci siete andati? Sì? Magari a vedere la tour Eiffel o Sheila-e e non i Pooh, d’accordo. E cosa c’è di eccezionale? Niente, appunto. Allora se non c’è niente di eccezionale vediamo se si può fare.

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Quindi oggi, adesso ore 14.43 di venerdì 20 gennaio sto per partire e provare ad accompagnare Eleonora da Nettuno fino a Parigi per vedere cosa vuol dire viaggiare se sei su una carrozzina. Avrei già qualcosa da raccontarvi. Ad esempio che per un disabile motorio volare da Fiumicino a Roma costa, a/r 3700 euro con Alitalia. Metà con Aifrance. Il mio biglietto, che disabile motorio non sono, costa 158 euro. Lo stesso volo, non un altro. Moltissimi, organizzando questo viaggio mi hanno detto: “ah, ma deve pagare Eleonora, non è gratis, non c’è qualche agevolazione?”. No, non è gratis ha il sovrapprezzo riservato ai super-boss: full-fare. “L’accompagnatore almeno sarà gratis…” Eh no, ed Eleonora ha bisogno di due persone. E naturalmente, almeno, avrai una agevolazione, chiedi e ti prenoti in due minuti. No c’è voluta una settimana e mezza di carte e fax e mail. Con il risultato che la tariffa cambia. Non quella di Eleonora, per s-fortuna, ma di chi l’accompagna, così da 158 euro sia passa a 457 euro. No, dico, ma vi rendete conto? Se vorrete rendervene conto ancora di più, gireremo un film in questo week-end su questa storia. Seguitela da adesso in avanti su @nipalm #olympia, oppure ancora da qui www.ulule.com/olympia. E prometto di raccontervela tutta per filo e per segno dalla settimana prossima. I tassisti hanno ceduto, e il resto del Paese?

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