Versi impressiMontale, ma un altro

Calare un Montale nell'arena della maturità è un po' come vincere facile; optare per la tardiva e pseudogiornalistica parodia di sé che il gran poeta ci offre con l'elzeviro (ritaglio di un corser...

Calare un Montale nell’arena della maturità è un po’ come vincere facile; optare per la tardiva e pseudogiornalistica parodia di sé che il gran poeta ci offre con l’elzeviro (ritaglio di un corsera del ’61) “Ammazzare il tempo” non è però la cosa più scontata. Diciamocelo: è una scelta originale, quasi da applausi. Ma con una mano sola; l’altra, immaginiamocela chiusa a becco, con le punte delle dita congiunte verso l’alto, nell’eterno ideogramma italiano per “maddeché?” (sì, Walter, è lo stesso ideogramma di “opportunità”). Impossibile, infatti, non restare sbigottiti dinanzi a una simile chance gettata alle ortiche; ché la più parte delle animelle da portare a maturazione nell’annata 2012 non entrerà mai più nella vita in contatto con l’opera del sublime upupone degli Ossi di Seppia: ed è un peccato vero.

In questo spirito, il nostro piccolo spazio poetico si apre a una composizione alternativa, quella che non so perché avrei voluto io alla mia maturità e non vi fu verso. Il mottetto (Ti libero la fronte dai ghiaccioli) appartiene alla raccolta Le Occasioni, scritta nell’anno terribile dell’invasione della Polonia e dedicata a I.B., Irma Brandeis, studentessa americana di origine ebrea conosciuta dal poeta ligure nel 1933. Clizia, senhal di Irma, rientrò in patria a causa delle leggi razziali, ispirando questa poesia dall’attacco potentissimo imperniata sul tema dell’assenza della donna amata, questa donna-angelo stilnovistica la cui distanza potrebbe forse colmarsi attraverso un volo nella bufera storica ma finisce invece per rivelarsi quello che è: un’ombra in una dimensione intima ignorata da un’altra ombra esterna e minacciosa, lo spettro della seconda guerra mondiale. Molti i giochi semantici legati al nome Brandeis (Brand-Eis, fuoco-ghiaccio) tra cui l’ossimoro baudeleriano sole freddoloso, e gli iniziali ghiaccioli che da subito suggeriscono il freddo scintillante dell’assenza e del sacrificio.

Non è, questa, che una (e assai soggettiva) introduzione al mottetto montaliano; per tutte le altre si rimanda a http://www.studenti.it/ e yahoo answers: alcuni dei siti a cui gli studenti chiedono aiuto dai bagni durante la prova scritta, in quella nuova forma di interazione social che è diventata la maturità. La popolazione scolastica può peraltro consolarsi nella consapevolezza di essere stata appena superata a destra (e dove se no) dal chiarissimo prof. Mario Monti (attraverso il suo prof. competente per l’Educazione, Francesco Profumo) che addirittura, più che domandare, demanda ai suoi maturandi le eventuali soluzioni per l’attuale crisi. Un crowdsourcing di lusso, altroché i 240 mila euro risparmiati con la telematizzazione della maturità; perché nemmeno decuplicando le bacheche dei loro Facebook o i budget dei loro consulenti bocconiani di fiducia i due furbi prof avrebbero mai trovato tante risposte aggratis (e in tal senso, la scelta di Montale è da leggersi un diversivo, tendente a deviare la scelta del maturando medio verso la ben più blanda attualità del tema “i giovani e la crisi”: ehi raga, la socioeconomia tira, e valuti il candidato quanto è più fico Steve Jobs di un poeta estinto e brontolone).