ContronotiziaLa magica magia del Natale

                                                Prima o poi doveva succedere. Da una tipetta sveglia, che ama fare domande ma soprattutto ascoltare risposte, c’era da aspettarselo. Ci si rende cont...

Prima o poi doveva succedere. Da una tipetta sveglia, che ama fare domande ma soprattutto ascoltare risposte, c’era da aspettarselo. Ci si rende conto di essere adulti quando hai la responsabilità di una risposta che segna uno spartiacque nella vita di un bambino.
“Mamma, ora me lo devi dire, sul serio! Babbo Natale esiste o no?”
Eravamo in macchina, a passo d’uomo nel traffico. Io alla guida, e la mia piccola donna di otto anni seduta dietro. Ho deglutito e lanciato uno sguardo fugace dallo specchietto controlla bimbi. La frase mi è uscita spontanea e carica di emozione: “Certo che esiste”.
Poteva sembrare una risposta scontata, data velocemente per liquidare la questione senza troppa fatica. Ma la risposta non era affatto scontata. La risposta me l’aveva data lei la sera prima.

Babbo Natale è un signore bonaccione e molto generoso che vive in un paese meraviglioso in una casetta calda calda e piena di oggetti. Ogni anno riceve milioni di lettere che legge pazientemente. Ma Babbo Natale non è solo. Ha uno stuolo di piccoli e magici aiutanti, efficienti e svegli, che svolgono il grosso del lavoro. Altrimenti come farebbe? Leggono, dividono e smistano le lettere per paese, città, sesso e infine per tipologia di regalo. E tutto funziona alla perfezione, perché i piccoli aiutanti sono molto attenti e nulla sfugge ai loro occhi piccoli a alle loro orecchie grandi.
Tutti i doni sono consegnati in una notte grazie alla magia delle renne, e sono tante quelle che partono e trainano le carrozze dorate! E Babbo Natale, pensa, non va in nessuna casa, sta in cielo nella grande carrozza diamantata a controllare che tutto funzioni a perfezione. Si sposta velocemente perché la sua carrozza è la più magica di tutte.
La notte di Natale i piccoli aiutanti entrano nelle case zitti zitti, in due o tre, a volte anche in quattro alla volta, dipende da quanti bambini trovano e dal tipo di regalo. Da noi verranno in due, forse in tre. Quando hanno finito e l’alba comincia a colorare il cielo di rosa (oppure no se nevica, ma è bello lo stesso) tutti gli aiutanti e Babbo Natale tornano a casa e fanno una grande colazione con i dolci più buoni del mondo e poi giocano a tirarsi le palle di neve. Vanno a dormire solo quando l’ultimo regalo è stato aperto, certo, per essere sicuri che tutto sia andato per il meglio. E sai come fanno a saperlo? Dentro ogni casa lasciano delle piccole creaturine magiche, invisibili, che aspettano di vedere se i bimbi sono contenti e poi se ne tornano anche loro. Ora ho tanto sonno….buonanotte.

La magia del Natale non ha niente a che fare con la religione, con le bandiere, con l’età, con le ideologie. La magia del Natale ha a che fare con il sacro che è in noi, e si manifesta in modi diversi nel corso della vita. La capacità di sognare e di creare è la magia che rende possibile tutte le magie.

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